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Closed Program on 04.06.2019



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Prima di accedere al link della parte 9, al fine di una completa
comprensione dei fatti, è necessario effettuare una attenta
lettura delle seguenti note informative.




Vero-o-Falso


Selezione delle principali imprecisazioni divulgate sul W.W.W.

a riguardo del Metodo Di Bella.




1
PREMESSA
2
GIURISPRUDENZA INTERNAZIONALE
3
TEMATICHE e CONTROVERSIE
4
FAKE NEWS
5
LINK VIDEO PARTE 9   "VERO o FALSO"







1
PREMESSA




Il documentario non rappresenta in alcun modo,
sia direttamente o indirettamente,

una qualsiasi forma di approvazione del Metodo Di Bella
o di validazione di efficacia terapeutica di esso


In questa parte (nr.9), vengono presentate tramite il video di cui di seguito troverete il link diretto, note di delucidazione con presentazione di documenti ufficiali, in risposta ad alcune delle maggiori imprecisazioni che sono state pubblicate negli ultimi 20 anni, sul Web e tramite giornali, pro e contro, in riferimento al controverso caso mediatico del "Metodo Di Bella".

Abbiamo pubblicato una selezione di informazioni per evitare di dare spazio ad inutili considerazioni di carattere polemico, che niente apportano alla verità dei fatti.

Per questo motivo, in questa parte del film documentario, sono stati omessi i riferimenti ad alcune citazioni di post ed articoli di bloggers, che sono risultati fuori luogo perchè viziati da errori formali di interpretazione, nonchè dal mancato rispetto delle basilari norme della giurisprudenza, dato che in alcuni casi sono stati pubblicati da terzi:



Articoli contenenti termini quali : Magia, Stregoneria, Complici, Seguaci, Pericoloso  ed altri aggettivi inappropriati che oltre a confondere i lettori, fanno ben comprendere il basso livello di attendibilità di tali articoli.
Questa è la vera disinformazione!


Articoli contenenti analisi soggettive e personali, i cui contenuti sono totalmente fuori tema e presentano una realtà dei fatti viziata dalla assoluta mancanza di riferimenti a documenti ed atti con comprovabile validità legale.
Anche questa è disinformazione


Articoli che contengono allegati relativi a documenti con in chiaro nomi e cognomi di persone, incarichi professionali e riferimenti di vario genere, in totale contrasto con le norme di legge sulla protezione dei dati personali.



A titolo di esempio e riepilogo, nella tabella successiva alle note legali, vengono presentati unicamente i temi relativi ad alcune questioni che non sono stati prese in considerazione per la realizzazione del nostro film documentario, poichè avrebbero contribuito unicamente ad innescare ulteriori polemiche, per le quali molti bloggers dediti ad attività di provocazione seriale tramite articoli pubblicati Web, hanno già dimostrato inequivocabilmente di non avere rispettato le basilari norme della giurisprudenza e di utilizzare il mezzo di divulgazione pubblica, non per presentare la realtà dei fatti in rispetto alle norme di deontologia professionale della comunicazione, ma bensì articoli che contengono sproloqui e considerazioni soggettive, risultato di evidenti errori di interpretazione commessi dagli autori degli articoli, nonchè segno evidente della loro impreparazione sia nei termini dell'argomento specifico, che per il settore specifico della medicina ed oncologia.

Molti articoli pubblicati sul W.W.W., sono risultati dei "Cloni" o meglio fotocopie 1:1 di altri articoli, compreso gli errori grammaticali e di concetto, ove si desume che i rispettivi autori non risultano essere in possesso della esperienza professionale che obbligatoriamente è richiesta per trattare argomenti come quelli relativi alle terapie oncologiche.

In alcuni casi di commenti ed articoli comparsi su vari forums, sono stati fatti riferimenti a persone decedute, per cui in nome del rispetto che è obbligatoriamente dovuto ad essi, non è corretto esprimere considerazioni di carattere personale, ma obbligatoriamente devono essere riportati i fatti comprovabili su base documentale.

In caso contrario, vi è l'obbligo morale di astenersi da qualsiasi citazione che non sia comprovabile con certezza, anche perchè in alcuni ordinamenti giuridici, sono presenti le norme legali che tutelano la "Memoria del Defunto", con sanzioni (diritto penale), che possono arrivare anche a condanne con pene detentive fino a 2 anni.

L'Ufficio legale "Rechtsabteilung CLSD" dell' Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, riconosce appieno il principio internazionale del :

    "Diritto di cronaca in quanto libera manifestazione del pensiero per fatti
e vicende di interesse pubblico"


come previsto dai vari codici delle costituzioni internazionali dei paesi in cui vige una democrazia (nelle varie forme) e nel caso specifico descritto
dall'art. 21 della Costituzione Italiana .

Risulta però necessario precisare che il diritto di cronaca, anche se si distingue da altre forme di espressione scritta e/o verbale relativa alla divulgazione di fatti e vicende  rivolte verso una ampia collettivitá di persone, tale diritto pur avendo una posizione di privilegio rispetto ad altri diritti compreso il diritto del singolo individuo, nel caso che venga esercitato e rechi qualsiasi tipologia di danni alle persone (materiali, morali, sub specie psichico), perché le informazioni diffuse risultano essere non obiettive, modificate dall'autore e/o divulgate intenzionalmente con intenti di creare danni a terzi o discreditarne la figura pubblicamente (Deligittimazione, Denigrazione, Macchina del Fango) tramite diffusione di informazioni imprecise, errate e/o false, ciò costituisce un reato che a seconda degli ordinamenti di legge vigenti potrebbe essere considerato Diffamazione e/o Calunnia .
Botticelli-la-calunnia-lite
Botticelli " La calunnia " - 1496
Galleria degli  Uffizi, Firenze


Arrow-UP

2
 GIURISPRUDENZA INTERNAZIONALE


Deontologia-bordo


DEUTSCHLAND ÖSTERREICH UNITED KINGDOM
EU
 ITALIA

Chilon-Sparta

De mortuis nil nisi bonum dicendum est

- Dei morti niente si dica se non il bene -
( tradotta in latino da Diogene di Laerte ma pronunciata da Chilone di Sparta)


DEUTSCHLAND  -  Tipologia del reato
Articolo
Pena
Multa
Diffamazione: Verleumdung

Strafgesetzbuch  Besonderer Teil (§§ 80 - 358)      
                         14. Abschnitt - Beleidigung (§§ 185 - 200)


Vedi § 189 StGB comma 2 del codice penale che riguarda il caso specifico del Prof. Luigi Di Bella, vale a dire che in relazione ad una persona deceduta, nello specifico si prende in analisi la questione : 
               Insultare la memoria di un defunto


§ 185 StGB

§ 186 StGB

§ 187 StGB

§ 188 StGB

§ 189 StGB



2 Anni




Valutazione in sede dibattimentale
Dettagli informativi di carattere giuridico legale - Leggi vigenti in  Germania

In un sistema di giustizia penale razionale, un defunto non può avere l'onore protetto da un rigore, pertanto non è facile determinare il valore legale della disposizione di legge relativa alla condanna alla reclusione o alla multa.


Secondo il testo riguardante il rispetto dell'onore dei morti, la memoria di un defunto è protetta anche dopo la morte. La norma protegge il senso reverente verso la famiglia e la dignità del defunto, che continua ad agire post-mortem per i diritti personali al di là della morte stessa del soggetto.

L'onore non è per lo più incluso tra i beni giuridici tutelati, ma è fattore importante il collegamento con il disturbo della pace dei morti.

Nell'articolo § 168 del codice penale, vi è l'obbligo di denuncia penale nei confronti di chi offende la memoria dei defunti, a protezione dei diritti e dell''onore dei sopravvissuti.





ÖSTERREICH   -   Tipologia del reato Articolo Pena Multa
Calunnia:   Strafprozessordnung (StPO)
§ 297 StGB Carcere fino a 1 anno
Freiheitsstrafe
720 Tagessätzen bedroht
§ 297 Strafgesetzbuch (StGB) 
Diffamazione: Verleumdung (Reato Penale)
§ 112 StGB


Diffamazione: Verleumdung (Azione civile) § 1330 ABGB

RIS - Allgemeines bürgerliches Gesetzbuch § 1330
Dettagli informativi di carattere giuridico legale - Sentenze Cassazione (Österreich)
Entscheidungen zu § 297 StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Entscheidungen des VwGH (seit 02/1948)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 1 StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 1a StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 1 StGB
Entscheidungen des VwGH (seit 02/1948)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 2 StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Entscheidungen des VwGH (seit 02/1948)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 3 StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Entscheidungen zu § 297 Abs. 4 StGB
Entscheidungen des OGH (seit 09/1905)
Österreich Rechtsvorschrift Datenschutzgesetz
(Legge nazionale per la protezione dei dati personali)
Österreich - Datenschutzgesetz -1
Österreich - Datenschutzgesetz -2


UNITED KINGDOM  - Tipologia del reato
Articolo
Pena
Multa

Diffamazione: Libel conviction

Secondo il codice Inglese, la legge sulla diffamazione, specifica che vi è l'onere da parte del querelante di provare le verità delle presunte (fino a prova contraria) diffamazioni al convenuto, piuttosto che i dati spefici sull'autore delle dichiarazioni.

La legge "Defamation Act 2013" impone però che possono essere presi in esame unicamente fatti e vicende che risultino essersi verificate solo a partire dal 01.01.2014.

De facto questa non è una legge retroattiva!





Defamation Act 2013

Addenudum
Defamation Act 2013



Dettagli informativi di carattere giuridico legale - Leggi Inglesi

Collegata alla questione della diffamazione (della Corona della Chiesa Anglicana), vi è il particolare caso del reato di Sedizione che come specificato nella sezione 73 del "Coroners and Justice Act 2009", ha abolito il reato della diffamazione sediziosa.
Coroners and Justice Act 2009



EUROPEAN COMMUNITIES
Ulteriori informazioni sono reperibili in relazione a: "Brussels Regulations of the Lugano Convention "      
Link 1
Link 2


ITALIA  -  Tipologia del reato
Articolo
Pena
Multa
Diffamazione semplice
Art. 595 CP
Carcere fino a 1 anno
max. 1.032 Euro
Diffamazione con attribuzione di un fatto determinato
Art. 595 CP Carcere fino a 2 anni
max. 2065 Euro
Diffamazione a mezzo stampa
Art. 595 CP Carcere da 6 mesi a 3 anni
a partire da 520 Euro

Arrow-UP

3
TEMATICHE e CONTROVERSIE

Di seguito vengono presi in analisi alcuni temi relativi ad argomenti e vicende non trattate nel film documentario dato la complessità di inserimento della complessa mole documentale. Pertanto, di seguito vengono presentati solo nella forma di sintesi concettuale, 8 casi.

CASO nr.1
CASO nr.2
CASO nr.3
CASO nr.4
CASO nr.5
CASO nr.6
CASO nr.7 CASO nr.8

The-Thinker-Rodin
The Thinker
Musée Rodin - Parigi


CASO nr. 1

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Questioni e critiche su partecipazione ai Convegni da parte del Dr. Giuseppe Di Bella.


MOTIVO
per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Vi è una realtà che non può essere negata, cioè quella dei fake congress, ma reputiamo che l'utilizzo di tali argomenti per tentare di screditare l'operato di qualsiasi studioso o ricercatore sia sinonimo di inattendibilità.

Non è con la polemica su questioni generiche, che si addiviene a dimostrare la validià o meno di studi scientifici.

Ciò che conta sono solo i risultati riproducibili e verificabili su base documentale, in presenza di esperti indipendenti.

Nel paragrafo "Dettagli sulle Fake News", viene presentata la situazione attuale delle pubblicazioni presenti sulle banche dati scientifiche internazionali, a nome del Dr. Giuseppe Di Bella.




CASO nr. 2

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Approvazione del Metodo Di Bella da parte del Prof. Umberto Veronesi (1925 - 2016)


MOTIVO

per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Oltre che a trattarsi di una notizia priva di alcun fondamento, quello che è assolutamente deplorevole è la strumentalizzazione e l'utilizzo improprio come notizia di richiamo per lettori poco informati che credono a qualsiasi citazione senza effettuare le opportune ed obbligatorie verifiche sulla attendibilità delle fonti.

La notizia, nella realtà dei fatti, cioè come risulta dagli atti e documenti dell'archivio della Fondazione Di Bella, venne diffusa sul W.W.W. da persone estranee alla Fondazione stessa, nonché allo studio medico del Dr. Giuseppe Di Bella.

Entrambi smentirono ufficialmente la notizia ed anche il Prof. Umberto Veronesi pubblicò una nota di precisazione, attraverso le pagine di un quotidiano on-line:



Questa vicenda in realtà, era riferita ad un referto di uno specialista I.E.O. che certificava la guarigione di un paziente che si era sottoposto volontariamente al MDB.

Tutto il resto è un corollario di informazioni conosciute e non vi è altro da aggiungere se non un rispettoso e doveroso ricordo al Prof. Umberto Veronesi ed al suo fondamentale lavoro come scienziato al servizio della Comunità.

Per questo risulta doveroso inserire la specifica citazione al Principio di Precauzione:

Il fatto di invocare o no il principio di precauzione è una decisione esercitata in condizioni in cui le informazioni scientifiche sono insufficienti, non conclusive o incerte e vi sono indicazioni che i possibili effetti sull’ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possono essere potenzialmente pericolosi e incompatibili con il livello di protezione prescelto.
COM2000 Final 02.02.2000 (§ 1)

Download : documento Principio di Precauzione ( Italiano )



CASO nr. 3

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Approvazione del Metodo Di Bella da parte di una USL Italiana


MOTIVO
per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Su questo caso, vi sono molte questioni da precisare, ma trattandosi di evento verificatosi in altro paese, per rispetto delle norme sulla tutela della privacy e dei dati relativi alle persone coinvolte, ci limiteremo ad una considerazione di carattere prettamente giuridico.

La notizia è stata divulgata in rete, in modo frettoloso e senza il rispetto delle norme sulla protezione dei dati (pubblicazione della copia di un referto di USL ove comparivano dati riservati in chiaro).

Al fine di comprendere meglio la natura oggettiva del caso, l'ufficio legale dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. (
Rechtsabteilung CLSD) a suo tempo, aveva inviato delle email ufficiali alla USL citata nella notizia divulgata in rete.

La natura delle comunicazioni ricevute sono protette dal segreto professionale, ma rimane il fatto che anche se la notizia divulgata conteneva riferimenti a fatti reali (caso di un paziente oncologico), la modalità con la quale la notizia è stata resa pubblica ed associata in modo improprio ad un'approvazione di validità terapeutica, a nostro parere non corrisponde ad una corretta prassi e per questo tale argomento non è stato preso in considerazione, per gli ovvi vizi di forma ed irregolarità riscontrate, secondo quanto stabiliscono le basilari norme della giurisprudenza in materia di protezione dei dati personali.



CASO nr. 4

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Vari casi di pazienti oncologici (K Mammario ed altre forme di neoplasie), che hanno divulgato pubblicamente la loro storia e vicenda umana, attraverso video e pubblicazioni sia su Youtube che tramite articoli su Blog e Forum.


MOTIVO

per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Non é deontologicamente corretto affrontare pubblicamente argomenti relativi a tali temi, se non si è in possesso di documenti ufficiali per una valutazione oggettiva di ogni singolo caso.

Non avendo potuto approfondire tutte le singole vicende di pazienti oncologici tramite analisi dettagliate delle cartelle cliniche ed interviste ai pazienti citati in vari articoli pubblicati sul Web,  reputiamo doveroso affermare che l'unica forma di rispetto che è dovuta in questi casi, sia il silenzio stampa, cioè quando non si è in grado di potere assumere una completa conoscenza dei fatti su base documentale.

In alcuni articoli pubblicati da bloggers (non medici), sono stati rilevati in prevalenza commenti soggettivi e personali dei singoli autori.
Questa prassi di descrizione superficiale dei fatti in stile "Deligittimazione", non permette ai lettori
di comprendere la realtà di ognuna delle singole e complesse vicende umane, perchè non è deontologicamente corretto divulgare in modo semplicistico-riduttivo e generalista, le storie di malati oncologici che hanno scelto di curarsi con il MDB, ponendo in discussione le varie testimonianze di vita unicamente per il fatto che tali malati avevano rifiutato le terapie convenzionali.

Il rispetto delle norme di deontologia professionale, è la prima condizione d'obbligo per svolgere un servizio di reale ed efficace informazione pubblica.



CASO nr. 5

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Commenti e citazioni su forum e blog, contenenti considerazioni personali, pubblicate dagli autori degli articoli e dei commenti rilasciati (Post) dai vari frequentatori, ove sono stati rilevati determinati termini per descrivere il Metodo Di Bella, fra i quali citiamo a titolo di esempio : "Pericoloso, Mortale, Tossico, Stregoneria, Magia, Fuffa...".


MOTIVO
per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Come già specificato nei termini di rispetto delle modalità di delucidazione a riguardo di vicende controverse, come nel caso specifico del Metodo Di Bella, risulterebbe che nella maggioranza dei casi di pubblicazioni di articoli, solo le seguenti figure professionali hanno tipicamente utilizzato terminologie medico-scientifiche adatte ed attinenti all'oggetto dei vari articoli pubblicati dagli stessi, sia on-line che su carta stampata:

 - Medici oncologi,
 - Medici informatori scientifici,
 - Esperti istituzionalizzati
 - Giornalisti con specializzazione nel settore medico scientifico

Bloggers e commentatori sui forum, nella maggioranza dei casi non solo non dispongono dei titoli professionali per potere parlare con cognizione per tali  argomenti così complessi e delicati, ma utilizzano troppo spesso termini impropri di stampo allarmistico, presumibilmente per fare presa e leva psicologica su una platea di lettori, che risultano non particolarmente bene informati sui fatti, nonchè del corretto significato di termini medici, scientifici e giuridici.

Pertanto, il team della produzione del Film Docuemtnario, ha scelto fin dall'inizio dei lavori di post-produzione, di non concedere ulteriori spazi di visibilità mediatica ad articoli e commenti pubblicati su blog e forum, risultanti pro e/o contro il MDB, perchè avremmo indirettamente ammesso una pur generica "Legittimazione" dei contenuti pubblicati, che in molti casi oltre a contenenere evidenti errori ed imprecisazioni di vario genere, risultano essere sia di carattere prevalentemente offensivo nei confronti diretti del Prof. Luigi Di Bella e dei figli Dr. Giuseppe Di Bella e Dr. Adolfo Di Bella.

Altresì sono risultati privi di qualsiasi attendibilità scientifica e di corrispondenza alla realtà dei fatti, tutti quegli articoli di autori che hanno utilizzato terminologie allarmistico senza alcuna base di prove certe documentali:

Pericoloso, Mortale, Tossico, Stregoneria, Magia, Fuffa, Aria fritta, Credulonerie popolari...

La posizione dell'intero staff della produzione del Film documentario, è netta nei confronti di tutti i disinformatori che utilizzano il W.W.W. ed altre forme di comunicazione multimediale, per divulgare spazzatura informativa che risulta inattendibile e pertanto non assume alcun valore di interesse, se non per eventuali procedure legali nei confronti degli autori stessi, ove siano ravvisabili reati perseguibili secondo le norme di legge vigenti.

De facto, in alcuni casi (frasi di articoli e commenti dei frequentatori dei vari forums) sono stati riscontrati contenuti che a seconda del grado di giudizio degli organi competenti, potrebbero essere ravvisate le basi di una procedura legale, secondo quanto previsto dalle norme di legge per i seguenti reati penali quali:

                                            "Offesa alla memoria dei defunti, Diffamazione e Calunnia"



Non assume alcun valore di attendibilità, la forma divulgativa che induce nei lettori il tarlo del dubbio, ove gli autori degli articoli e comunicati, basandosi solo su considerazioni personali, soggettive e non comprovabili su base documentale, diffondono informazioni palesemente false e prive di ogni fondamento scientifico.

Nel Film Documentario è documentato in modo inequivocabile che il Metodo Di Bella, pur non essendo riconosciuto attualmente come terapia medica, in quanto non comprovata dalle istituzioni pubbliche la validità terapeutica, risulta non tossico e non pericoloso per la salute dei pazienti.

Chiunque disponga di documenti con validità legale di cui sia certificabile l'origine, è pregato di sottoporli senza alcuna esitazione, direttamente all'attenzione dell'ufficio legale Rechtsabteilung CLSD della produzione del Film Documentario, al fine di poterne verificarne l'attendibilità e di conseguenza rettificare con effetto immediato, le informazioni pubblicate nel film documentario prodotto e distribuito unicamente dall'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, intitolato :

                        " Metodo Di Bella 20 anni dopo (1997- 2017)


È necessario precisare che qualsiasi farmaco in commercio, compresi farmaci vendibili in farmacia senza obbligo di ricetta medica, reca nel foglietto illustrativo denominato in lingua italiana “Bugiardino”, una serie di controindicazioni ed effetti collaterali, anche molto gravi.

Prendiamo come base per un'ulteriore analisi, la distinzione esistente tra effetto terapeutico ed effetto indesiderato non prevedibile su base statistica, con certezza matematica.
Si tratta di una questione arbitraria, poichè un qualsiasi farmaco che può risultare efficace  per una specifica terapia su soggetti campione "A", può al tempo stesso manifestare in soggetti campione "B", diversi fattori di risposte negative, definite controindicazioni, che possono risultare ben piú gravi della patologia per la quale era stato somministrato il farmaco stesso.

Vale a dire che non sussiste una certezza assoluta, per definire la non pericolosità o l'assenza di effetti collaterali per qualsiasi farmaco.

I dati divulgati nei foglietti illustrativi dei farmaci, definiti in Italiano "Bugiardini" si basano solo su dati statistici rilevati a seguito di anni di sperimentazioni cliniche, eseguite affinchè sia possibile stabilire che un tale farmaco non abbia controindicazioni sui pazienti ai quali è stato prescritto, oppure possa causare in taluni casi
effetti collaterali anche gravi, in presenza di particolari condizioni patologiche e cliniche, risultanti dagli studi effettuati in sede di sperimentazioni cliniche.

A ragione di questa considerazione e per rispondere alle affermazioni presenti in rete sulla presunta tossicità e pericolosità del Metodo Di Bella, informiamo che a seguito di una accurata analisi delle cartelle cliniche prese in esame per la realizzazione del Film Documentario sopra enunciato (cartelle cliniche conservate nell'archivio storico della Fondazione Di Bella e dello Studio Medico del Prof. Luigi Di Bella in Modena) la cui verifica è stata effettuata dall'ufficio legale Rechtsabteilung CLSD del VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, secondo rigidi criteri di assegnazione univoca con verifica di identità (Cartella Clinica => Paziente), risulta allo stato attuale, data della pubblicazione della pagina Web (12.12.2018), quanto segue :



5.1

Il Metodo Di Bella
si basa quasi in toto su sostanze fisiologiche.
Attualmente non è riconosciuto da nessuna Istituzioone pubblica a livello Italiano o Internazionale.



5.2

Nessun paziente
che si sia sottoposto volontariamente al Metodo Di Bella, come risulta dalle cartelle cliniche prese in esame fino al 24.09.2018, cioè in oltre 45 anni, non ha mai manifestato effetti nocivi, ma esclusivamente effetti passeggeri dovuti a normali reazioni fisiologiche, comunemente conosciute da tutti i medici ed elencate in quasi tutti i foglietti illustrativi di medicinali e farmaci tradizionali, quali nausea, vomito, diarrea, stipsi.


Conferme ed ulteriori verifiche documentali, possono essere richieste direttamente allo Studio Medico del Dr. Giuseppe Di Bella in Bologna.

Qualsiasi ulteriore affermazione divulgata da parte di terzi sia on-line che tramite altri media e che risulti in opposizione a quanto sopra enunciato, dovrà obbligatoriamente essere accompagnata da documenti con validità legale della fonte originale, che ne comprovino in modo inequivocabile e su base scientifica, quanto venga asserito in tema di presunta tossicità e pericolosità del MDB.

È doveroso ricordare che affermazioni divulgate senza la presentazione di prove documentali con validità legale, ma basate esclusivamente su personali considerazioni soggettive, pertanto non obbiettive, equivalgono ad affermazioni prive di attendibilità ed a seconda della tipologia potrebbero essere anche perseguibili secondo le norme di legge previste.




CASO nr. 6

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Articoli su tema del Film Documentario "Metodo Di Bella", aventi come oggetto principale le attività pro bono svolte dall'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich.

MOTIVO
per cui non sono stati
inseriti riferimenti

Non fa parte del modus operandi dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO Österreich, rispondere o dare credito a commenti pretestuosi di natura polemico-provocatoria, che terzi hanno pubblicato sul W.W.W. a riguardo del nostro impegno pro-bono nella produzione del film documentario sopra citato.

Molti articoli sono stati prontamente cancellati dagli autori a seguito di diffida legale inviata dal
Rechtsabteilung CLSD dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich.

Altri sono ancora visibili e pertanto lo spettatore sarà ben in grado di comprenderne il reale livello di inattendibilità.



CASO nr. 7

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Prendiamo in esame un esperimento di chimica, realizzato e pubblicato tramite filmato su un social network, del quale riportiamo solo alcuni passaggi, senza alcun intento di critica pretestuosa, ma unicamente per dimostrare la realtà dei fatti che è diversa da quella pubblicata dall'Autore dell'esperimento di chimica.




Citazione 1
Possiamo come scienziati provare che la melatonina non funziona come antitumorale? Complesso.
Possiamo però dimostrare in modo convincente che, almeno su un aspetto, il Prof. Luigi Di Bella (che era laureato oltre che in medicina anche in chimica e farmacia) era assolutamente in errore.
Di Bella non utilizzava la melatonina (in misura di 5-6 mg) come tale perché sosteneva che fosse insolubile in acqua. Aveva quindi ideato una sua formulazione in cui la melatonina è “coniugata” (??) tramite legame idrogeno (??) con l’adenosina e la glicina che dovrebbero teoricamente aumentare la “biodisponibilità”.



Citazione 2

Queste sostanze non sono tossiche in bassi dosaggi, ma sicuramente inutili in questo caso. Sono disponibili numerosi video in rete in cui il prof modenese descrive la sua versione: la melatonina non si scioglie in acqua, galleggia, ma basta aggiungere l’adenosina e la glicina e per “magia” tutto diviene solubile.
Chi crede nel metodo Di Bella si procura come preparato galenico in alcune farmacie la “melatonina coniugata con adenosina”, incurante del fatto che nessun produttore di melatonina nel resto del mondo come integratore alimentare si sogna di “coniugarla” con l’adenosina.


Citazione 3

Vediamo cosa succede se mettiamo 25 mg (tre volte la quantità che è utilizzata nel “Metodo Di Bella”) in 60 mL di acqua (la quantità che è normalmente in mezzo bicchiere).



Citazione 4
Effettivamente, la melatonina galleggia sulla superficie. Ma basta agitare con un cucchiaino e la melatonina è completamente solubile: non serve aggiungere nulla!

Lo stesso discorso vale per melatonina e adenosina insieme: le sostanze non sono solubili finché non si agita la sospensione.

Un risultato stupefacente?
In realtà no, perché basta consultare la scheda della Commissione europea per sapere che la solubilità della melatonina è dell’ordine di 2 grammi per litro (la capacità dello stomaco è di circa 1.5 litri).





Citazione 5


Tutti sappiamo che anche lo zucchero non si scioglie bene nel caffè se non si agita con il cucchiaino.
Semmai, è sorprendente che Luigi Di Bella non si fosse accorto della solubilità della melatonina in acqua dopo anni di ricerche, e soprattutto che nel 2013 ci siano ancora “pubblicazioni scientifiche” che affermino che la melatonina sia “insolubile” in acqua, con improbabili spiegazioni riguardo al legame idrogeno.

È davvero la melatonina utile in una terapia contro i tumori?
Complesso da stabilire.
È invece sorprendentemente semplice verificare che aggiungere l’adenosina per aumentarne la solubilità della melatonina è assolutamente inutile.

E se basta un esperimento così semplice per smentire uno dei tanti aspetti controversi di questa “terapia”, ha senso chiedere altre sperimentazioni (a spese della collettività) o peggio prescriverla a persone disperate a causa di una malattia seria?



SPIEGAZIONE
CORRETTA

In questo esperimento, ci troviamo di fronte ad una serie infinita di considerazioni soggettive che sono in contraddizione con i basilari principi di chimica.

L'utilizzo di terminologie quali "Magia", nonchè la definizione rivolta a terze persone "...assolutamente in errore", non depongono a favore della obiettività ed attenbilità dell'esperimento di chimica.

Al fine di chiarire la questione secondo il metodo scientifico, riportiamo un'autorevole commento:


Il Prof. M.B. (Professore di Patologia Clinica  Scuola II di Specializzazione in Oncologia  Univ. RM nel suo intervento in un Blog di una giornalista, sulle affermazioni dell'autore dell'esperimento ed a riguardo della solubilità della Melatonina in acqua, il Professore ha affermato :

”La solubilità (essendo per definizione un rapporto tra frazione soluta e frazione insoluta) non è ovviamente mai un dato assoluto e solo un ignorante in chimica può ritenere il contrario.
Spero che ora la questione sia chiara e la si smetta una buona volta di discutere del nulla.”





Spiegazione corretta relativa alla Idrosolubilitá della Melatonina tradizionale

Bisogna rendere idrosolubile la Melatonina e, quindi, biodisponibile. Occorre inoltre tener presente una cosa fondamentale, cioè che:

                  La Melatonina prodotta dal corpo umano,
non è identica a quella sintetizzata da aziende chimico-farmaceutiche

La Melatonina che circola nel nostro organismo, viaggia sempre insieme all’Adenosina in legame di idrogeno, legame che la rende in grado di superare la membrana cellulare ed avere una diffusione ubiquitaria. 

La Melatonina è 500 volte meno solubile in acqua che in alcool e mescolare melatonina con l’acqua, non la rende certo idrosolubile.

Si tratta infatti di sospensione, e non di soluzione, la cui differenza sostanziale è evidente.

Probabilmente l'autore dell'esperimento non si è reso conto dell’insostenibilità della sua dimostrazione, dato che i punti di legame chimico sono 2 (uno in alto a sinistra e l’altro in basso a destra) e  non uno soltanto.

Inoltre, la linea ondulata – come dovrebbe apparire evidente - non è altro che una simbologia proposta dal programma di grafica impiegato per disegnare la formula allo scopo di indicare al lettore i punti nei quali avviene il legame.


Nota :
Nel Patent dei Prof Xxxxxxx e del Prof. Luigi Di Bella, sono stati effettuati altri studi per aumentarne la solubilizzazione.

La coniugazione con arginina è una delle tecniche studiate registrate nel Patent USA  ma la coniugazione ideale è quella adottata con Adenosina e Glicina. Maggiori informazioni su basi di chimica, si trovano nei seguenti documenti:

Effetto della melatonina (MLT).pdf

Metodo di produzione di Melatonina sostanza pura


L'argomento viene considerato pertanto definitivamente chiarito sia sotto l'aspetto puramente scientifico che informativo.




CASO nr. 8

ARGOMENTO

sintesi del tema principale


Nel 2014, compare sul Web un articolo flash in stile semplicistico riduttivo della serie "unico calderone", ove allo stesso livello di notizie che riguardavano persone che hanno avuto questioni di carattere giudiziario, sono stati inseriti arbitrariamente dall'autore del Blog, i riferimenti dei Fr.lli Di Bella e dell' Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, associati ed accomunati ad altre persone, con la divulgazione di commenti soggettivi redatti da parte dell'autore dell'articolo, prontamente diffidato per via legale, tramite comunicazione email 0000312-EC/ 08.01.2015, inviata all'autore dell'articolo, da parte dell'Ufficio Legale (Rechtsabteilung CLSD) dell' VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich.

Ci preme sottolineare che queste modalità di volere semplificare e ridurre all'essenziale qualsiasi notizia, risulta assolutamente fuorviante per i lettori ignari, i quali   non avendo alcuna informazione completa sulla realtà dei fatti, vengono condizionati in negativo da questi articoli il cui livello di attendibilità è ben facile comprendere.

Ecco un estratto dell'articolo:

Nel frattempo prosegue la "saga xxxxxxxx", e ritorna il "metodo Di Bella" nella versione del figlio Giuseppe, insieme a un premio letterario per la biografia del padre, attribuito al figlio Adolfo dalla VVF-Marenostrum austriaca, di cui fa parte il figlio Adolfo...



SPIEGAZIONE
FATTI REALI

L'autore deliberatamente di sua iniziativa, cioè divulgando notizie prive di qualsiasi fondamento, ha collocato la figura del Dr. Adolfo Di Bella, all'interno del Consiglio Direttivo dell'
Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich.

Ció non corrisponde alla realtá dei fatti ed è una informazione totalmente infondata.

Risulta evidente a chiunque, che per realizzare il film sulla vita e le opere del Prof. Luigi Di Bella, si sia reso necessario ratificare un accordo con validità legale con i diretti eredi testamentari.

Ció é stato attuato secondo le normative di legge vigenti in Austria.


Ma scrivere in modo arbitrario la frase "di cui fá parte", equivale a sottolineare che la figura del Dr. Adolfo Di Bella ricopre un ruolo di importanza dei vertici dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich.

Ribadiamo che questa arbitraria affermazione è assolutamente
infondata e l'autore del Blog, non avendo rettificato l'articolo, è stato diffidato ufficialmente come già sopra specificato.

Inoltre ció che risulta assolutamente inaccettabile è che questa notizia flash, inizia con le citazioni e riferimenti a vicende e persone che niente hanno a che fare con il
VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich. e con i Fr.lli Di Bella.

Il lettore che non dispone di tempo necessario per riflettere su queste notizie flash, acquisisce incosapevolmente l'imprinting della notizia, associando nella propria mente i nominativi di pregiudicati a quelli di persone per bene alle quali di fatto ne viene offesa l'onorabilità con questi articoli di basso livello di attendibilità.


Arrow-UP
GP

                  
   FAKE NEWS


ovvero: risposte alle principali imprecisioni pubblicate sul W.W.W. aventi oggetto le complesse vicende storiche degli anni 1998,
le pubblicazioni scientifiche del Prof. Luigi Di Bella e
l'attività professionale del Dr. Giuseppe Di Bella.





FN1
PREMESSA
FN2
CONVEGNI INTERNAZIONALI
FN3
PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
FN4
CONTROVERSIE su NEUROENDOCRINOLOGY LETTERS
FN5
LIMITI dell' IMPACT FACTOR
FN6
INDAGINI GIUDIZIARIE - INCIDENTE
FN6
LA QUESTIONE DELLE VISITE A PAGAMENTO





FN1
PREMESSA


In alcuni articoli e post su forum, sono state rilevate considerazioni e riflessioni di vario genere a riguardo della impostazione di visibilità delle notizie e pubblicazioni presenti sul sito ufficiale della Fondazione Di Bella, ove ricorre il concetto di "dati a disposizione in maniera disordinata".

Fondazione-DiBella

Su tale questione, cioè i criteri tecnici con i quali sono stati pubblicati i vari articoli e documenti sul sito Web della Fondazione Di Bella, è necessario dare queste precisazioni, che sono il risultato delle analisi tecnici nel merito, condotte dall'Ufficio legale Reschtsabteilung CLSD dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, in quanto produttore e distributore esclusivo del film documentario "Metodo Di Bella 20 anni dopo (1997-2017)".

Il sito ufficiale della Fondazione Di Bella, non è un portale di servizi tecnici, che richiede l'applicazione di logiche deterministiche per i criteri di impaginazione e presentazione di dati e pubblicazioni.

Il sito ufficiale della Fondazione Di Bella è gestito direttamente da personale volontario ed è giustificabile il fatto di una effettiva non perfetta impostazione logico-cronologica dei documenti presentati.
D'altronde non è un Portale Web che offre servizi a pagamento a carattere commerciale, ove vi sono degli schemi consolidati.


Pertanto non sono da reputare come validi argomenti di contestazione e denigrazione dell'operato di volontari, l'utilizzo della questione di non perfetta facilità di consultazione dei documenti da parte degli utenti, dato la mancanza di un elenco generale organizzato in modo logico e correttamente impostato con riferimenti numerico-progressivi.

Tutto è migliorabile con il tempo, ma ciò che è importante è la qualità dei contenuti dei vari
documenti scientifici e storici, pubblicati sul sito ufficiale della Fondazione Di Bella.
Postranno non essere condivisi gli argomenti trattati, ma non è deontologicamente corretto definirli "...
ma si tratta di dati scadenti" e deliggitimarne il valore, solo per questioni di semplicistica contraddizione nel merito.

Una precisazione doverosa riguarda le citazioni ad altri articoli presenti sul W.W.W.  pubblicati da altri siti Web sempre sul tema del Metodo Di Bella. In questo caso, sarebbe auspicabile una selezione di tali articoli, poiché molti di essi sono riconducibili ad altri siti Web che effettivamente non sono attendibili sia per gli altri argomenti trattati, che per altre questioni formali (proposte commerciali, proposizione di terapie cosidette alternative ma che rientrano nel contesto generalista delle pratiche mediche ad alto livello di rischio).

Per questo aspetto, siamo concordi che si renderebbe necessaria una selezione degli articoli di terzi che risultano pubblicati attualmente sul sito ufficiale della Fondazione Di Bella e che non deporrebbero a loro favore per attendibilità dei contenuti.

Quanto espresso è una considerazione che possiamo definire obbiettiva, dato che trova riscontro in varie altre riflessioni presenti sul portali medico scientifici di comprovata attendibilità.

È necessario evitare di pubblicizzare indirettamente, attività che possono concorrere i lettori a fare delle scelte errate o acquisire informazioni imprecise che possono condizionare in negativo la capacità di analisi dei vari visitatori dei siti Web.


Arrow-UP



FN2
CONVEGNI INTERNAZIONALI


Sul tema riguardante la partecipazione ai convegni internazionali del Prof. Luigi Di Bella e successivamente del Dr. Giuseppe Di Bella, è stata condotta da terzi una campagna di deligittimazione impropria, basata esclusivamente su considerazioni soggettive, pertanto non obiettive e che di conseguenza potrebbero avere influenzato negativamente la capacità di comprensione della realtà dei fatti da parte dei lettori.

Come più volte ribadito in sede di analisi di aspetti e questioni nel merito giuridico, non risulterebbe una prassi corretta dal punto di vista del rispetto delle piú basilari norme di deontologia, l'utilizzo di metodi di divulgazione delle informazioni riguardanti terze persone (fisiche), ove come pretesto di deligittimazione dell'operato professionale, vengono utilizzate argomentazioni a latere, molto spesso senza presentare le opportune prove documentali con validità legale che confermino le tesi ed analisi dei vari autori di articoli pubblicati su blog.

Come esempio abbiamo scelto una sintesi di un'articolo che un Autore ha pubblicato sul proprio blog:


... Un medico (ed uno scienziato in generale) sa che la partecipazione ad un congresso e la pubblicazione negli atti relativi, è un avvenimento che non "approva" niente e non entra nel merito di uno studio. Personalmente ho avuto decine di studi pubblicati in atti congressuali, ma non per questo mi definisco un "luminare" della medicina o pubblico la notizia in tutti i siti web del mondo
... In poche parole il padre si lamentava di partecipare solo ai congressi medici mentre il figlio si vanta perchè ne ha frequentato uno. E' lo stesso Giuseppe Di Bella che conferma la partecipazione del padre a decine di congressi, perchè quindi questo avrebbe rappresentato qualcosa di differente?
Inoltre, perché sottolineare la partecipazione ad un congresso scientifico per poi prendere parte, non una ma più volte e senza pubblicizzarlo, ad un congresso di guaritori organizzato da una rivista di ufologia e che tratta argomenti assolutamente ciarlataneschi?
E perché lasciar diffondere mezze voci "gossip" per aggrapparsi ad una pseudoattendibilità con il più classico e grezzo ricorso al principio d'autorità?...


Non è questa la sede per dedicare tempo ad analizzare nel contesto specifico il testo sopra citato, per verificare se le affermazioni divulgate possano rientrare in una qualsiasi fattispecie di forma giuridica di deligittimazione contemplata dagli ordinamenti vigenti. È un dato di fatto che qualsiasi lettore potrà ben comprendere che il testo fa riferimenti generalisti a convegni e nomi di persone, ma senza presentare nel concreto aspetti di valenza inopinabile che confermino una qualsiasi anche pur minima parvenza di inattenbilità professionale, riferita ai soggetti citati in chiaro dall'autore dell'articolo.

Il terreno scivoloso della polemica, porta inevitabilmente al circolo vizioso del botta e risposta.

Di seguito i lettori potranno prendere visione dei documenti che comprovano una realtà dei fatti totalmente diversa dalle considerazioni soggettive e personali, espresse dall'autore dell'articolo sopra citato.


Data la libertà di opinione, è lecito affermare che una questione scientifica sia discutibile nelle opportuni sedi con ausilio della necessaria documentazione scientifica di corredo, al fine di comprendere nel merito le intenzioni dei relatori anche se ne vengono condivisi né il merito né il metodo di presentazione pubblica.

Ma non è rispettoso definire "Ciarlataneschi" a priori, i metodi di chiunque si interessi o partecipi a convegni di qualsiasi genere per tematiche tecniche e non.


Il rispetto delle idee di ogni persona, fino a che vengono rispettati i principi di legge, è alla base di qualsiasi scambio di opinioni, purché i relatori non diffondano notizie imparziali, errate o totalmente infondate.

Non siamo concordi con il fatto di associare la mancanza di adeguati livelli di verifica della congruità degli Abstract di studi ( Vedasi il caso del Congresso in Cina al quale ha partecipato il Dr. Giuseppe Di Bella) con le attività professionali dei singoli partecipanti, poiché indipendentemente dal fatto inerente alla serietà o meno degli organizzatori, non si può assolutamente associare automaticamente il concetto - teorema

Inaffidabilitá degli organizzatori => Inattendibilità dei partecipanti


Nei convegni alla fine, quello che conta è ciò che pubblicamente viene presentato e documentato da tutti i partecipanti, perché ogni convegno e/o manifestazione pubblica, è pur sempre un luogo comune di dibattito e di scambio interdisciplinare fra soggetti di diversi paesi e diverse discipline scientifiche. Ribadiamo pertanto il concetto che quello che conta è l'interazione di carattere sociale ed individuale ed i rapporti ad personam che si instaurano in occasione di tali convegni.

Risulterebbe riduttivo e pretestuodo, dequalificare le persone in funzione solo della loro partecipazione a convegni che presentano delle problematiche di organizzazione, non riconducibili come responsabilità oggettive ai partecipanti stessi.

Di seguito, viene presentato l'elenco dei principali convegni internazionali ai quali hano partecipato il Prof. Luigi Di Bella ed il Dr. Giuseppe Di Bella, ove sono stati presentati loro studi e relazioni scientifiche.


1966
Di-Bella-Convegno-2  Di-Bella-Convegno
Prof. Luigi Di Bella - Congresso sui bioflavonoidi - Stresa 1966
Presentazione dei primi risultati dei suoi studi


2004 I° CONGRESSO SIBOR
Bioterapia oncologica: inibitori dei fattori di crescita, principi prodifferenzianti e proapoptotici 8 - 9 maggio 2004 (Bologna-Italy)


2005
II° CONGRESSO SIBOR
Somatostatina e Melatonina in oncoterapia. 19 novembre 2005 (Milano - Italy)


2008
95° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale - S.I.O. e C.h.C.F.
Torino 21-24 Maggio 2008.

Giuseppe Di Bella :
Target Therapy :risposta alla terapia biologica di 18 carcinomi della testa e del collo “ sulla risposta positiva al Metodo Di Bella in termini di risposta obiettiva e netto miglioramento della qualità di vita di carcinomi della testa e del collo ,la relazione è stata presentata , discussa e pubblicata agli atti del congresso .




2010
3°Congresso Mondiale Oncologico di Singapore:- BIT's 3rd World Cancer Congress (WCC)-2010
Theme: Health Sciences without Borders Singapore EXPO, Singapore

Dr. Giuseppe Di Bella - Cancer Biotherapy Specialist, Otolaryngology, Stomatology :
Biological Oncotherapy Accordin To The Di Bella Method (DBM), With the Synergic Use of Somatostatin and/or Onctreotide Bromocryptin and/or Cabergoline, Melatonin, Retinoids, Vitamin E, D3, and C, Chondroitin Sulfate, Calcium, and Minimal Apoptotic, Non Cytolytic Doses of Cyclophosphamide or Oncocarbide. Rationale of the DBM, and Results of 553 Cases of 29 Different Histotypes.





2011
2011 BIT’s 4th Annual World Cancer Congress 2011- Dalian World Expo Center, China:-
THEME: Collaborative Actions against Cancer

Dr.Giuseppe Di Bella - Cancer Biotherapy Specialist, Otolaryngology, Stomatology :
The Di bella Method (DBM) Improves Survival, Objective Response and Performance status in Breast Cancer;

Dr. Mxxxx.Txxxx. (vedi nota* ) Generalist Physician, Italy.
Chronic Lymphocytic Leukemia: Long-lasting Remission with Di Bella Multitherapy;

Dr. Axxxx Nxxxxx
(vedi nota* ) Specialist in General Surgery, Thoracic Surgery and Cardiovascular Surgery,:
Somatostatin, Retinoids, Melatonin, Vitamin D, Bromocriptine, and Cyclophosphamide in Chemiotherapy-naïve or Chemiotherapy-pretreated Patients with Advanced Non-small-cell Lung


NOTA:
I due nominativi di medici ( omessi per rispetto delle norme di legge austriaca sulla tutela dei dati personali ) hanno partecipato al Convegno assieme al Dr.Giuseppe Di Bella e portato le loro casistiche sui risultati positivi in termini di guarigioni e/o miglioramento della qualità di vita e incremento significativo delle mediane di sopravvivenza con MDB


2011

ESGO European Society of Gynaecological Oncology
17 th international meeting of the european society of gynaecological oncology Milan
September 11-14 2011
 
G. Di Bella, Italy :
The Biological Treatment [ The Di Bella Method] Has Improved Survival, Objective Response And Performance Status In 121 Cases Of Mammary Carcinoma.


2017
NZBCS-2017 New Zealand
Abstract ID#: 17005

Giuseppe Di Bella, Biagio Colori, Rosilde Toscano
The synergism of somatostatin, melatonin, retinoids, vitamins E, D3, and C, prolactin and estrogen inhibitors, and metronomic microdoses of cyclophosphamide (Di Bella Method) increased survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 297 cases of breast cancer

GDB-NZ-2017
Estratto lettera di conferma di pubblicazione dell'Abstract,
firmata dall'Associate Professor Dong-Xu Liu, BSc CAU, MSc CAS,
On behalf of the Organising Committee of the NZBCS



GDB-NZ-2017-2





Arrow-UP

FN3
PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE


In un' articolo pubblicato da un autore sul proprio blog, viene messo in evidenza un aspetto che riguarda la questione prettamente professionale delle pubblicazioni scientifiche a nome del Dr. Giuseppe Di Bella.

Gli studi effettuati in passato smentiscono assolutamente la validità di questa presunta cura; esistono studi che sembrerebbero mostrare effetti ma si tratta di dati scadenti e pubblicati tutti dallo staff di Di Bella o da collaboratori. Nessuno studio indipendente, compresi quelli della sperimentazione, mostra un effetto curativo di questo “metodo”.

Risulta evidente per qualsiasi lettore, che pubblicare tali citazioni il cui significato interpretativo è di carattere negativo, non depone a favore della necessaria ed obbligatoria obbiettività alla quale ogni articolo di carattere scientifico informativo debba corrispondere.

L'Autore dell'articolo ha omesso di citare in termini dettagliati, gli articoli che risultano essere stati pubblicati dal Dr. Giuseppe Di Bella.

Per quanto riguarda la questione della inattendiblità o meno di tali articoli, risulta superfluo dovere ribadire le autorevoli affermazioni di direttori di riviste di livello internazionale che danni denunciano What is medicine’s 5 sigma? lo status dei problemi inerenti a tutto il settore delle pubblicazioni scientifiche, dei revisori, del fattore IF e similari.

Ove manca la possibilità di un contraddittorio basato su prove documentali ed ove si utilizza il metodo della deligittimazione pubblica senza però inserire le note informative divulgate con prove che avvalorino tali tesi, qualsiasi articolo diviene automaticamente inattendibile nei contenuti.

Lungi da qualsiasi tipologia di polemica diretta o indiretta, ma difronte a questa inspiegabile forma di simil accanimento di deligittimazione che è stato rilevato in molti articoli pubblicati sul W.W.W. e su carta stampata, in particolar modo per l'argomento delle pubblicazioni scientifiche, viene da porsi la domanda come mai molti autori non hanno reso pubblici i loro dati sulle personali pubblicazioni scientifiche presenti nei rispettivi data base internazionali, con i relativi ed obbligatori dati di controverifica ORCID / SCOPUS.

Nel paragrafo sul tema Impact Factor, l'Ufficio Legale (Rechtsabteilung CLSD) dell' VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, ha preso in esame in modo dettagliato, la complessa questione della referenzialità delle metodologie e dei:

Criteri di valutazione IF

Criteri di calutazione IPP
ove da oltre 20 anni è conosciuto un "Fatal Error" , vedi documento ufficiale  VQR 2011-2014

Download delle Slide del convegno "I criteri della VQR spiegati mediante Escher"


Criteri di valutazione SNIP

Web of Knowledge (WoK)


Ad esempio, in ambito universitario, nello specifico in Italia, per i criteri di assegnazione di fondi alla ricerca ed altre valutazioni di merito, viene utilizzata una formula definita di "Indice Bibliometrico" per ciascuna tipologia di repertorio bibliografio il cui punteggio finale Pk , è definito dalla formula seguente:

Pk= B + d/10 * (100 - B)

ove deve essere inteso che Pk è il valore del punteggio espresso in centesimi ed assegnato alla pubblicazione con base k-esimo

d è il valore decile (10 Classi decili per ogni subject category) che è attribuito alla rivista/database (peggiore valore 1 - migliore valore 10)

B è il valore della base per le varie pubblicazioni che sono state valutate tramite il metodo bibliometrico.


Come inequivocabilmente enunciato e comprovato dai documenti sopra elencati, tali criteri presentano il limite matematico della mancanza di riproducibilità in studi indipendenti, vale a dire che ad oggi nessuno ha mai certificato la reale attendibilità di questi dati.

Questa riflessione é stata dimostrata nell'importante documento pubblicato da Rossner,Van Epps & Hills
.

Nello stesso Focus, viene tratta la questione dei "
Ghost Writers", che ricopre un ruolo di primaria importanza nel contesto delle pubblicazioni scientifiche. Questo argomento è oggetto del nuovo film documentario in fase di produzione, la cui uscita è prevista per la primavera del 2022.

Pertanto su questo tema, risultano chiari anche al lettore non esperto, la quantità di incongruenze che portano de facto a definire in taluni circostanze, con il termine di "Aleatorie", considerazioni e valutazioni personali-soggettive, pubblicate da terzi a discredito pretestuoso ed infondato sulla onorabilità ed attendibilità scentifica dei contenuti di liberi ricercatori che rendono pubblici i loro studi in modo gratuito.


DATI SCOPUS - ORCID
pubblicazioni Dr. Giuseppe Di Bella

Ecco i dati relativi al Dr. Giuseppe Di Bella:


Codice identificativo SCOPUS

            26027822700



Codici identificativi ORCID
0000-0003-3261-2629
0000-0003-2856-2243


     
ORCID DATA BASE
pubblicazioni Dr. Giuseppe Di Bella
GDB-ORCID-(2)



SCOPUS DATA BASE
( Dr. Giuseppe Di Bella )
GDB-ORCID




SINTESI PUBBLICAZIONI PUBMED
Dr.Giuseppe Di Bella

GDB-PubMed2017
Cliccare sull'immagine per andare direttamente al link di PubMed




ResearchGate
Dr. Giuseppe Di Bella (12.2018)

GDB-Reserarch-Gate-2019
Cliccare sull'immagine per andare direttamente al link di Reseach-Gate


DBM_Resrch-Gate-2012
Cliccare sull'immagine per andare direttamente al link di Reseach-Gate
Neuro endocrinology letters 33(3):249-56



Di seguito l'elenco aggiornato delle pubblicazioni a nome del Dr. Giuseppe Di Bella:


Nr.
DESCRIZIONE del TEMA
LINK


1

La sovraespressione di GH/ GHR nei tessuti neoplastici, rispetto ai sani, ne conferma il ruolo oncogeno e conseguentemente quello oncosoppressore  del suo fisiologico inibitore, la somatostatina
- PMID:30431745


LINK 1

abstract su Pubmed



2

Il riscontro della sovra-espressione di GH/GHR nei carcinomi mammari ne conferma il ruolo oncogeno e conseguentemente quello oncosoppressore del suo fisiologico inibitore, la somatostatina.
(Translational Biomediine 2018 Vol. 9 No. 3:151) 


LINK 2

Research Gate

3

Il  sinergismo di somatostatina, melatonina, retinoidi, vitamin E, D3, C, inibitori prolattinici ed estrogenici, microdosi metronomiche di ciclofosfamide, ha incrementato sopravvivenza, risposte obiettive, performance status,  in 297 casi di  carcinomi del seno
.
(Translational Biomedicine Vol.9 No.1:146 201)



LINK 3

Research Gate

4

Incremento della biodisponibilità e delle proprietà terapeutiche della MLT Idrosolubilizzata mediante legame di idrogeno con adenosina e stabilizzata con glicina, riscontri clinici.


LINK 4

abstract su Pubmed


5

Remissione Completa, stabile da oltre 5 anni, di Carcinoma Mammario plurimetastatico trattato con MDB

LINK 5

abstract su Pubmed


6
Fibrosarcoma congenito in remissione completa con Somatostatina, Bromocriptina Retinoidi, Vitamina D3, Vitamina E, Vitamina C, Melatonina, Calcio, Condroitinsolfato associati a microdosi di Ciclofosfamide.  Un Case Report con Follow Up di 14 anni.
LINK 6

abstract su Pubmed


7

Soluzione di Retinoidi in vitamina E nella multiterapia biologica del Metodo Di Bella
LINK 7

abstract su Pubmed


8
Melatonina combinata ad acido jaluronico, butirrico e retinoico induce Osteogenesi mediante riprogrammazione delle Cellule Staminali della Polpa Dentale.  
( sono riportati i ringraziamenti alla Fondazione Di Bella )
LINK 8

abstract su Pubmed

9
Glioblastoma Multiforme (Grade IV WHO 2007) :
remissione completa di un paziente in recidiva dopo asportazione chirurgica (PMID: 26071580)
LINK 9

abstract su Pubmed


10
Studio retrospettivo su 20 casi di Carcinoma Mammario trattato unicamente con MDB
(PMID: 24464005)  
LINK 10

abstract su Pubmed


11
Studio retrospettivo preliminare su 16 pazienti  con cancro alla prostata
 (PMID: 24378460) 
LINK 11

abstract su Pubmed


12
Studio osservazionale retrospettivo su 55 casi di Linfoma
(PMID: 23391973) 
LINK 12

abstract su Pubmed


13
Studio clinico retrospettivo osservazionale su 23 casi di tumore della testa e del collo.
(PMID: 24378460)   
LINK 13

abstract su Pubmed


14

122 casi di Tumore al Seno - studio retrospettivo osservazionale

(PMID: 22167148)     
 
LINK 14

abstract su Pubmed


15

Il Metodo Di Bella
(PMID: 20881933)  
LINK 15

abstract su Pubmed


16

Risposta obiettiva completa di carcinoma plurifocale del seno a terapia biologica. (PMID: 19112416)  
LINK 16

abstract su Pubmed


17

Risposta obiettiva completa di un neuroblastoma a terapia biologia

 (PMID:20010503)   
LINK 17

abstract su Pubmed


18
Risposta obiettiva completa di un carcinoma squamocellulare dell’esofago a terapia biologica. 
(PMID: 19855352). 
LINK 18

abstract su Pubmed


19

Melatonin Anticancer Effects. Review
(Versione lingua Italiana)    
LINK 19

abstract su Pubmed


20

Studio di fase II su linfomi non-Hodgkin di basso grado in stadio avanzato

LINK 20

abstract su Pubmed


21

Med Sci Monit. 2002 Dec;8(12):BR527-31. Di Bella L, Bruschi C, Gualano L.
Melatonin effects on megakaryocyte membrane patch -clamp outward K+ current.


LINK 21

22

Prog Brain Res. 1979;52:475-8.Di Bella L., Rossi MT, Scalera G.

Perspectives in pineal functions


LINK 22



Di seguito l'elenco aggiornato di pubblicazioni a cura di altri ricercatori,
sul tema "utilizzo di Melatonina, Retinoidi e Somatostatina in ambito Oncologico"


Nr.
DESCRIZIONE del TEMA
LINK


1A

Eur J Pharmacol. 2012 Apr 15;681(13):34-43. Epub 2012 Feb 21.

Margheri M, Pacini N, Tani A, Nosi D, Squecco R, Dama A, Masala E, Francini F, Zecchi,Orlandini S, Formigli L.

Combined effects of melatonin and all trans retinoic acid and somatostatin on breast cancer cell proliferation and death: molecular basis for the anticancer effect of th ese molecules





LINK 1A






2A

Cancer Biother Radiopharm. 2009 Jun;24(3):353-5   Todisco M

Chronic lymphocytic leukemia: long lasting remission with combination of cyclophosphamide, somatostatin, bromocriptine, retinoids, melatonin, and ACTH.





LINK 2A



3A

J.Pineal Res. 2007 Sep;43(2):214. Todisco M.

Melatonin makes splenectomy unnecessary in two patients with idiopathic thrombocytopenic purpura refractory to corticosteroids.





LINK 3A



4A

Cancer Biother Radiopharm. 2007 Feb;22(1):50-5. Norsa A, Martino V..

Somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin D, bromocriptine, and cyclophosphamide in chemotherapy pretreated patients with advanced lung adenocarcinoma and low performance status.




LINK 4A




5A

Am J.Ther. 2007 Jan.Feb;14(1):113-5. Todisco M.

Low grade non Hodgkin lymphoma at advanced stage: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, retinoids, and melatonin.




LINK 5A




6A

Am J Ther. 2006 Nov.Dec;13(6):556-7. Todisco M.

Relapse of high-grade non -Hodgkin’s lymphoma after autologous stem cell transplantation: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, melatonin, retinoids, and ACTH




LINK 6A





7A

Am J Ther. 2003 Mar -Apr;10(2):135-6.Todisco M, Casaccia P, Rossi N

Severe bleeding symptoms in refractory idiopathic thrombocytopenic purpura: a case successfully treated with melatonin.




LINK 7A




8A

Am J Ther. 2002 Nov-Dec;9(6):524 -6 Todisco M, Rossi.N.

Melatonin for refractory idiopathic thrombocytopenic purpura: a report of 3 cases.


LINK 8A



9A

Cancer Biother Radiopharm. 2001 Apr;16(2):171--7.Todisco M, Casaccia P, Rossi N

Cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptin, retinoids, melatonin and ACTH in the treatment of low -grade non -Hodgkin’s lymphomas at advanced stage: results of a phase II trial.


LINK 9A





Di seguito viene presentato l'Articolo pubblicato su BMJ ed intitolato "Too much chemotherapy" di Fiona Godlee editor in chief / BMJ.

È un documento che pone alcuni interrogativi sulla questione di quale sia il rapporto fra miglioramento dei risultati delle Terapie Oncologiche, trattamenti farmacologici ed effetti citotossici della Chemioterapia.

VOF-BMJ-1
Cliccare sull'immagine per l'articolo originale - Pubblicato il 10 November 2016


Traduzione Italiano:



Le persone affette da cancro vivono più a lungo oggi rispetto a 40 anni fa.
Questa è chiaramente una buona notizia.
Ma quanto di questo miglioramento possiamo attribuire al trattamento farmacologico?
Non molto, conclude Peter Wise che in questa settimana ha pubblicato un articolo che suggerisco umilmente agli oncologi di leggere (doi: 10.1136 / bmj.i5792).
Nell'articolo, l'autore afferma che il miglioramento di quasi il 20% della sopravvivenza a cinque anni negli ultimi quattro decenni è probabilmente dovuto principalmente a un miglioramento della diagnosi precoce e del trattamento piuttosto che agli sviluppi della chemioterapia citotossica.
I pazienti vengono non correttamente informati e quindi malamente fuorviati da racconti troppo entusiasti di ciò che può ottenere la chemioterapia.
Molti si aspettano una cura. In realtà guadagneranno in media solo pochi mesi di vita extra.
Le origini di questo entusiasmo eccessivo sono tristemente familiari.
È necessario precisare alcuni aspetti fondamentali dello specifico contesto " Cancro".

Peter Wise, consulente di etica medica ed ex medico, risponde in modo netto (BMJ 5792):

Gli studi non rappresentativi e finanziati dall'industria
che utilizzano endpoint surrogati, sono una parte fondamentale del problema.

Questo vale anche per i fallimenti normativi, in cui "il regolatore rischia di essere regolato dall'industria che è stato nominato per regolamentare". ( gioco di parole..)
L'entusiasmo ingiustificato per le terapie antitumorali ha un costo enorme, finanziario e personale, compreso la questione dei decessi correlati al trattamento ed ad una ridotta qualità della vita, ove l' aumento del rischio di morire in ospedale è maggiore di quello relativo al decesso in fase terminale, nella propria casa.
Molti pazienti non si rendono conto che optare per un trattamento di supporto piuttosto che attivo - spesso chiamato in gergo medico ospedaliero come "rifiuto" - è un'opzione e può dare loro una vita più lunga e di migliore qualità rispetto alla chemioterapia.
I conflitti di interesse tra i medici aumentano la loro riluttanza ad avere conversazioni difficili.
Se il miglioramento della sopravvivenza è in gran parte dovuto alla diagnosi precoce e al trattamento, come si ottiene questo risultato migliore?
Molti pazienti vanno dal loro medico generico con sintomi vaghi o non specifici.
Come dovrebbero essere studiati e seguiti senza causare inutili allarmi o sprecare risorse preziose?
Come spiegano Brian Nicholson e colleghi (BMJ.i5515), una corretta informazione e relazione di fiducia tra paziente e medico, mira a garantire che i pazienti non cadano nella rete sanitaria senza controllo e vengano monitorati solo fino a quando i sintomi non possono essere spiegati.
Ma ci sono poche prove se questo funziona o come farlo bene.
In particolare, quanta responsabilità dovrebbero aspettarsi i pazienti nel prendere in considerazione e capire i risultati dei test?
Gli autori incoraggiano la condivisione di questa responsabilità tra medici e pazienti, ma anche una chiara comunicazione e sistemi solidi per prevenire che i pazienti cadano nella rete dellanon corretta informazione preventiva.
Wise conclude la sua analisi, con una richiesta di regole più rigide da attuare per l'approvazione di farmaci nuovi da applicare sui pazienti oncologici.
La prassi metodologica "Etica" delle cure per le varie forme neoplastiche, richiede che i pazienti vengano informati in modo accurato ed imparziale, cioé senza forme di condizionamento psicologico che possa influire sulle scelte del paziente al quale spetta poi di ratificare o meno il consenso informato.
I fondi della ricerca dovrebbero essere maggiormente indirizzati verso le procedure della prevenzione ed individuazione precoce, che successivamente richiedono un trattamento rapido e radicale per le varie forme di patologie localizzate / regionali, tramite la somministrazione di terapie mediche di supporto.
Solo allora la cura del cancro sarà al servizio dei pazienti piuttosto che dei governi e dell'industria.

Mrs. Fiona Godlee editor in chief / BMJ 6027

Nota: Libera traduzione da Inglese a Italiano - Copyright BMJ


Si suggerisce anche la lettura di questo importante articolo:    Cancer drugs, survival, and ethics BMJ 2016; 355, pubblicato il 09 November 2016




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FN4
CONTROVERSIE su NEUROENDOCRINOLOGY LETTERS


FN4.1
NOTE LEGALI
FN4.2 PREMESSA
FN4.3 CRONISTORIA degli EVENTI
FN4.4
PRECISAZIONI STORICO-SCIENTIFICHE
FN4.5 ANALISI dei DATI





 NOTE LEGALI

Dato le  affermazioni imprecise presenti nelle citazioni di seguito riportate in sintesi, facenti riferimento ad articoli pubblicati da un Autore sul suo rispettivo blog, l'Ufficio Legale (Rechtsabteilung CLSD) dell' VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich. in quanto produttore del Film documentario, ha deciso di divulgare alcune note esplicative per facilitare la lettura ed analisi delle seguenti informazioni da parte dei lettori, in rispetto delle norme sul contraddittorio.

Lungi da qualsiasi intento di polemica nei confronti di chiunque, il nostro compito è quello di informare in modo obiettivo ed imparziale, tutti i lettori e spettatori sulla realtà dei fatti, rispetto alle affermazioni ed informazioni da noi di seguito citate e riferite ad articoli pubblicati dall'Autore del Blog, del quale rispettiamo il suo punto di vista ma che non condividiamo nel merito, perché l'articolo dal quale è stato estratto il commento oggetto di questa analisi, rientra perfettamente nel contesto della questione del File-drawer, termine coniato nel 1979 da Robert Rosenthal Distinguished Professor of Psychology presso l'Università della California, conosciuto per i suoi studi fra i quali "Effetto Aspettativa o Effetto Rosenthal - Pygmalion effect".

Pygmalion
Château de Versailles -Salon des nobles
Pigmalione e Venere
Jean-Baptiste Regnault

referenze: RMNJoconde database: entry 000PE012180
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  PREMESSA

In un articolo pubblicato su un blog, risultano delle considerazioni non particolarmente obbiettive, ove il lettore potrebbe risultare negativamente influenzato, dato che mancano analisi specifiche sul periodo "Prima delle pubblicazioni Di Bella", riferite alla rivista "Neuroendocrinology Letters", che ricordiamo è stata fondata dal Prof. Derek Gupta (1928-1997).

Proseguiamo per gradi al fine di facilitare il lettore a fare un salto nel passato e comprendere la esatta cronologia degli eventi.

Questo è un estratto dell'articolo che prendiamo di seguito in esame nel dettaglio:

Per quanto riguarda le "pubblicazioni scientifiche" realizzate dallo stesso gruppo Di Bella, queste riguardano due studi pubblicati sulla rivista Neuroendocrinology Letter, dal bassissimo impact factor ("fattore di impatto" che è un valore che indica la "stima" di cui gode una rivista scientifica nel suo ambiente, più è citata in letteratura, più è alto il suo "impact factor", per Neuroendocrinology Letter qui fornisce uno 0.70, qui 1,05, per avere un metro di paragone Lancet ha 30,0, Nature 30.98, la più citata di neuroscienze oltre 20)  anche se Giuseppe Di Bella la definisce [min. 1:28] "una delle massime riviste internazionali" e ciò è evidentemente falso e che vede nell'editorial board diversi scienziati anche rispettati uniti a gente di discutibile valore scientifico compresi medici hameriani. Dello stesso comitato editoriale fa parte proprio Giuseppe Di Bella.
Il valore accademico di queste pubblicazioni è quindi molto discutibile e sicuramente non di rilievo nel mondo accademico.
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 CRONISTORIA EVENTI

Per comprendere in modo esauriente i motivi per cui la rivista Neuroendocrinology Letters ha deciso di pubblicare gli articoli scientifici sul Metodo Di Bella, è necessario fare un rapido salto nel passato esattamente al 1932, cioè alla prima pubblicazione del Prof. Luigi Di Bella, quando aveva soltanto 19 anni.

Il lettore si potrà meravigliare di questa affermazione, ma è necessario sottolineare che ad ogni fatto corrisponde sempre una origine di eventi precedenti che si sono verificati in luoghi e tempi ben diversi e che con il passare del tempo, molte vicende si sono sovrapposte permettendo ulteriori eventi. Risulta pertanto totalmente riduttivo, analizzare solo il fatto di per sè come si evince dal testo dell'articolo preso in esame, ove l'Autore, sicuramente in buona fede, non avendo accesso a tutta la documentazione storica completa, ha dedotto delle conclusioni imprecise.

Ecco le spiegazioni:

Risulta fondamentale effettuare una rapida sintesi del curriculum storico del Prof. Luigi Di Bella e dei suoi successivi rapporti personali con il Prof. Derek Gupta, che è stato il fondatore della rivista Neuroendocrinology Letters, definita impropriamente ed ingiustamente dall'autore dell'articolo, come rivista i cui contenuti sono di "Discutibile valore accademico".

Nel 1932, Luigi Di Bella a 19 anni, pubblica sul Bollettino della Società Italiana di Biologia Sperimentale (Vol. VII) il suo primo lavoro denominato "Eccitazione neuromuscolare mediante campi elettrici variabili".

Bollettino-Att-Sperimentali-1932

Negli anni successivi tra il 1932 ed il 1935, Luigi Di Bella pubblica su Bollettino S.I.B.S. e Scienze Biologiche altri 9 lavori sempre in collaborazione con il Prof. Tullio.

Negli anni 1934-35-36 vince tre borse di studio di lire 5.000 con la motivazione per “studenti meritevoli e bisognosi”; nel 1935 uno dei 21 "Premi Littorio" della Società Italiana per il progresso delle Scienze; nel 1936 la Borsa di studio "G.B. Queirolo" presso l'Università di Pisa. 

A titolo informativo, ad oggi la cifra di 5000 lire del 1934, a seguito di rivalutazione con indice FOI del novembre 2018 pari a 102,29 , equivale ad un capitale di 10.195.709 (€ 5.265,64)

Il 14 luglio 1936 ottiene la laurea in Medicina con lode, avendo sostenuto 12 esami in più rispetto a quelli stabiliti dal programma di studio.

Nel 1937 ottiene un premio dal Presidente del CNR, Guglielmo Marconi, che rimase molto interessato dagli studi di Luigi Di Bella, per gli argomenti scientifici trattati.

Nel 1938 ottiene la laurea in Farmacia ed in Chimica ed inizia ad insegnare le materie di Fisiologia e Chimica Biologica presso l’Università di Parma.Contestualmente presso tale Universitá si era anche trasferito il Prof. Tullio avendo ottenuto l'incarico di direttore dell’Isttituto di Fisiologia.

Nel 1938 decide di non seguire a Genova il Luminare della Fisiologia Italiana del periodo, il Prof. Pietro Tullio che è stato il Mentore del Prof. Luigi Di Bella nei primi anni di carriera universitaria.

Di seguito la lettera di referenza redatta dal Professore Tullio.

VOF-Prof.Tullio-LDB-20.10.1938-L

Nel 1939 il Prof.Luigi Di Bella inizia ad insegnare presso l’Università di Modena.

Nel 1948 ottiene l'incarico per due docenze, in Fisiologia ed in Chimica Biologica, essendosi classificato primo in entrambi i concorsi.

Nel 1950 iniziano le prime avversitá nel mondo accademico, ove risultavano non gradite particolarmente le sue idee definite troppo "modernistiche e di avanguardia", perchè non seguivano i rigidi protocolli comportamentali del periodo, al fine di potere fare carriera nell'ambito universitario.

Nella parte Parte 4 del film documentario, sono inserite le testimonianze originali del Prof. Luigi Di Bella che racconta tali eventi.

Nel piú totale rispetto della autonomia di pensiero e di azione, nel 1952 il Dr. Luigi progetta e realizza personalmente assieme all'aiuto di alcuni operai, un piccolo laboratorio di ricerca al fine di nono dovere sottostare alle inique regole comportamentali e di protocolli che egli aveva incontrati nell’ambiente universitario.

Nel 1966 giunge una svolta, poiché in ambito universitario spira un nuovo vento che é a favore delle idee innovative del Prof. Di Bella, il quale potrá svolgere le Sue attività di ricerca prevalentemente nell’Istituto di Fisiologia, assieme ad alcuni assistenti.

Fin dall'inizio, gli studi del Prof. Di Bella, sono indirizzati in campo ematologico, oncologico nonché neurofisiologico.

Il trigger positivo che dará il via alle sue ricerche approfondite in campo oncologico è dato da una triste vicenda relativa alla malattia di un bambino leucemico che era il figlio di un suo intimo amico.

Questo fatto portó il Prof. Di Bella ad approfondire i suoi studi sulle sindromi neoplastiche che già aveva avviato nel periodo 1939-1946, avendo pubblicato i primi suoi studi sulla correlazione tra i retinoidi ed i fattori di crescita.


1940
Luigi Di Bella: "Intercorrelazioni fra carotene e tiroide nella crescita dei ratti" Boll. S.I.B.S., 1939, 14, 726-8 e Arch. Sc. Biol., 1940, 26, 469-92.
1941
Luigi Di Bella: "Azione del carotene sulla glicemia in animali diversi. Boll. S.I.B.S., 1941, 16, 351-2.
1941
Luigi Di Bella: "Azione della vitamina A sulla glicemia in animali diversi". 1941, 16, 352.
1941
Luigi Di Bella: "Azione del carotene e della vitamina A sulla glicemia dei ratti stiroidati. Boll. S.I.B.S., 1941, 16, 353.
1941
Luigi Di Bella: "Rapporti del carotene e della vitamina A con la glicemia nei vari animali". Boll. Soc. Med. Chir., Modena, 1941, 41, 185-95.
1941
Luigi Di Bella: "Azione del carotene e della vitamina A sulla glicemia dei ratti stiroidati. Boll. Soc. Med. Chir., Modena, 1941, 41, 195-6.
1943
Luigi Di Bella: "Trasformazione del carotene in vitamina A e azione del carotene e della vit. A sulla glicemia nei vari animali".  Scienze Biologiche, 1943, 29, 301-304.
1944
Luigi Di Bella: "Importanza della tiroide nell'azione biologica del carotene e dell'axeroftolo", Arch. Sc. Biol., 1944, 30, 1-8.
1947
Luigi Di Bella: "Sui rapporti tra tiroxina e carotene in vitro", Boll. Soc. Med. Chir. Modena, 1947.
1948
Luigi Di Bella: "Rapporti fra B-carotene e tiroxina", Arch. Sci. Biol., 1948, 32.
1948
Luigi Di Bella: "L'azione eccitomeccanica della tiroxina è subordinata alla presenza di un minimo di riserve di vit. A dell'organismo", Boll. Sibs, 1948, 24.
1949
Luigi Di Bella: "Consumo di ossigeno dopo tiroxina nella ipovitaminosi A del ratto", Arch. Sci. Biol., 1949, 33, 60-76.

I risultati delle ricerche vengono comunicati la prima volta nel 1969 al Congresso di Alghero della S.I.B.S., Società Italiana di Biologia Sperimentale con lo studio  denominato : (Ruolo del sistema abenulo-epifisario nella regolazione del tasso piastrinemico), ottenendo elevato interesse, in particolare da parte del Prof. Giuseppe Moruzzi, Fisiologo, che diventò un grande estimatore del Prof. Di Bella stesso.

LDB-abenulo-epifisario-reg-piastrinemico


Lettera del Prof. Moruzzi - Istituto Fisiologia Pisa
LDB-Prof.%20Moruzzi-28.10.1969

Lo studio aveva come oggetto centrale, la scoperta dell’influenza del sistema nervoso centrale sull’emopoiesi e sull’azione della melatonina per quanto riguarda la produzione delle piastrine nel sangue. A seeguito dei risultati di queste sue ricerche il Prof. Luigi Di Bella, inizia a curare alcuni casi di :

Leucemia Piastrinopenia Talassemia Porpora trombocitopenica idiopatica (PTI) - Morbo di Werlhof

Il Prof. Edoardo Storti, famoso ematologo italiano, collabora attivamente con il Prof. Luigi Di Bella, in quegli anni.

La Società Medico Chirurgica di Bologna, diretta dal Prof. Domenico Campanacci, invita il Prof. Luigi Di Bella a presentare il razionale sperimentale ed i risultati clinici dei suoi studi, ma la reazione da parte degli ambienti medico-accademici è prevalentemente di indifferenza od ostilità.

LDB-Orietamenti-Fisiologia-Terapia-Emopatie

Nell'estate 1974, il Prof. Luigi Di Bella presenta al XXVI Congresso Internazionale di Fisiologia di Nuova Delhi uno studio realizzato in collaborazione con la sua assistente, la Dr.ssa Maria Teresa Rossi, “Nervous control of thrombocytopoiesis”: IUPS-International Union of Physiological Sciences, 1974, C. papers).

Questo è l'anno in cui avviene il primo contatto con il Prof. Derek Gupta. Siamo nel 1974

  Arrow-Down
Pr.D.Gupta

Il Prof. Luigi Di Bella, presentando questo suo studio innovativo al XXVI Congresso Internazionale di Fisiologia di Nuova Delhi nel 1974, destò particolare interesse nella comunità scientifica internazionale extra europea, che da tempo aveva compreso le limitazioni dei concetti tradizionali della oncologia ed il Prof. Derek Gupta, fondatore della rivista Neuroendocrinology Letters, contattò personalmente il Prof. Luigi Di Bella per avviare un'iinterscambio professionale delle conoscenze scientifiche che durò fino alla morte del Prof. Gupta avvenuta nel 1997.

Nel paragrafo § FN4  viene fornita una dettagliata spiegazione sulle errate informazioni di basso livello di IF, dato che in alcuni articoli pubblicati sul Web da bloggers e giornalisti, risultano affermazioni imprecise sulla non attendibilità della rivista scientifica.

Di seguito viene presentato l'Abstract dello studio che ha permesso il primo contatto fra il Prof. Luigi Di Bella ed il Prof. Derek Gupta, fondatore della rivista Neuroendocrinology Letters.

LDB-Nervous-control-thrombocytopoiesis

In quel periodo, il Metodo del Prof. Di Bella era formulato per l'applicazione in numerose patologie neoplastiche e si basava su diverse sostanze primarie.

Il Prof. Luigi Di Bella è stato fra i primi Fisiologi ad utilizzare la Somatostatina per l'impiego Oncologico, inserendola nel suo Metodo e ne ha diffuso i risultati delle sue ricerche, giá nel 1977 con la pubblicazione tramite il bollettino SIBS, del suo lavoro "Effetti della Somatostatina sulla funzione del midollo osseo".

Nel novembre 1978, al First Colloquium of the European Pineal Study Group – Amsterdam, il Prof. Luigi Di Bella comunica sui risultati riscontrati con l'adozione del suo Metodo MDB in numerosi casi di tumori polmonari, dell'apparato digerente, della mammella, nei linfomi, nei sarcomi.

LDB-Perspectives-pineal-functions

Nel giugno 1981, ad Atene, comunica in modo estremamente dettagliato. le modalità di impiego della Somatostatina in campo oncologico, tramite la pubblicazione dello studio congiunto effettuato con suoi collaboratori : ("Somatostatin in cancer therapy": 2nd International Symposium of somatostatin). 

LDB-SSymp-Raptis-22.04.1981
LDB-Somatostatin-cancer-therapy
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PRECISAZIONI STORICO - SCIENTIFICHE


Molti autori di articoli pubblicati su blog e giornali online, da anni continuano a divulgare informazioni imprecise sulla questione dell'impiego della Somatostatina in ambito Oncologico, non prendendo in considerazione gli studi pubblicati dal Prof. Luigi Di Bella fin dal 1977 e nello stesso tempo omettendo le citazioni a premi Nobel quali il Prof. Schally ed il Dr. Pollak.

Di seguito vengono presentati i documenti ufficiali che chiariscono definitivamente nel merito, la questione storica delle pubblicazioni scientifiche a riguardo della Somatostatina e del suo utilizzo in ambito clinico-medico-oncologico.



VOF-Schally_portrait

VOF-Pollak_portrait
Prof. Andrzej Viktor Schally
Copyright:  Neurolab JSC NASA - US gov.
Dr. Michael N. Pollak
Copyright:  Lady Davis Institute/Jewish General Hospital


VOF-Abstract-Schally-Pollak
Cliccare sul documento per visualizzare la fonte: PubMed 1998 Feb;217(2):143-52.

Il Prof. Schally come formazione medica è un Endocrinologo di fama internazionale ed ha pubblicato 1395 studi scientifici inerenti ad aspetti scientifici di Oncologia medica.

VOF-Schally-PubMed

Cliccare sul documento per visualizzare la fonte e visualizzare tutti gli altri studi del Prof. Schally: Fonte PubMed

 

Sintesi principali studi pubblicati dal Prof. Schally:

Growth hormone-releasing hormone receptor antagonists inhibit human gastric cancer through downregulation of PAK1-STAT3/NF-κB signaling.

Antagonists of growth hormone-releasing hormone inhibit proliferation induced by inflammation in prostatic epithelial cells.

Antagonists of growth hormone-releasing hormone receptor induce apoptosis specifically in retinoblastoma cells.

Growth hormone-releasing hormone antagonist inhibits the invasiveness of human endometrial cancer cells by down-regulating twist and N-cadherin expression.

Growth hormone-releasing hormone induced transactivation of epidermal growth factor receptor in human triple-negative breast cancer cells.

LINK
LINK
LINK
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Il Dr. Michael N. Pollak è un Oncologo di fama internazionale ed ha pubblicato 723 studi scientifici inerenti aspetti scientifici di Oncologia medica.

VOF-Pollak-PubMed

Cliccare sul documento per visualizzare la fonte e visualizzare tutti gli altri studi del Dr. Pollak: Fonte PubMed 


Il lettore potrà ben comprendere che se il premio Nobel del 1977 il Prof. Andrzej Viktor Schally ed il collega Michael N.Pollak, pubblicavano nel 1998 un importante studio intitolato "Mechanisms of Antineoplastic action of Somatostatin analogs", ben 11 anni dopo lo studio pubblicato nel 1977 da parte del Prof. Luigi Di Bella : Effetti della Somatostatina sulla funzione del midollo osseo. , risulta evidente che il Prof. Luigi Di Bella aveva de facto anticipato altri studi analoghi.

Nobel-Prize-1977
Cliccare sull'immagine per il link ufficiale

Il primo studio che risulta recensito su PubMed, a riguardo della Somatostatina, è il seguente : Total synthesis of hypothalamic "somatostatin" (5 settembre 1973) pubblicato da Sarantakis D, McKinley WA.Biochem Biophys Res Commun, recensito al nr.32661 della Banca Dati PubMed.

Somatostatin-Action
Schema funzionale dell'azione della Somatostatina - Copyright NCBI - PMC4164217


Uno dei primi studi recensiti su PubMed per impiego specifico della Somatostatina in ambito oncologico, è il seguente:


Link 1 Potential role of somatostatin analogues in the treatment of cancer. (17 Luglio 1987) - PMID 2889601
Link 2 Potential role of somatostatin analogues in the treatment of cancer - Wyle Online Library (Agosto 1987)

      

Di seguito l'Abstract dello studio del 1977, pubblicato dal Prof. Luigi Di Bella sull'impiego specifico della Somatostatina in ambito oncologico:

LDB-Effetti-somatostatina

L. Di Bella, L. Gualano, M. T. Rossi, G. - Scalera BSIBS, Vol. LIII., n. 18 bis, 30 Ottobre 1977


In molti articoli pubblicati sul Web, sono state rilevate delle considerazioni soggettive, pertanto non obbiettive, pubblicate da vari autori ove veniva insinuato che il Prof. Luigi Di Bella non essendo un Oncologo ma un Fisiologo, non aveva la competenza di base per potersi occupare di questioni medico scientifiche relative alla complessa natura dei tumori. Qualsiasi ulteriore spiegazione su tale questione, risulta ovvia per tutti i lettori.

Il Prof. Luigi Di Bella, proseguirà  fino al 2002, la attivitá di studio e ricerca, nonché la pubblicazione di studi  anche attraverso congressi nazionali ed internazionali. Rifiuterà sempre e categoricamente di ricevere sovvenzioni dalla università ( fondi riservati alla ricerca ), sostenendo sempre personalmente ogni onere, compreso quello dei viaggi, al fine di mantenere una reale e totale autonomia decisionale ed operativa.

Migliaia di pazienti affetti da varie patologie neoplastiche ( tumori solidi o liquidi ) si rivolgeranno a lui, attraverso il sistema del passaparola, ed innumerevoli prescrizioni firmate dal Prof. Luigi Di Bella, arrivano sui tavoli degli uffici di ospedali, cliniche ed anche al ministero della sanità.

Nel 1988 ad Hong Kong, al Symposium on Melatonin and the Pineal Gland, nel corso della sua presentazione, comunica ufficialmente la definizione del Suo metodo "Terapia Biologica dei Tumori", ,presentando lo studio “Melatonin in cancer therapy”:


LDB-Melatonin-Anticancer-Effects

Il clima di ostilitá nei suoi confronti, inizia a crescere, parallelamente ad una forma di disinteresse, nonostante alcune indignate prese di posizione a suo favore da parte di ricercatori di fama internazionale quali il Dr.Russel Reiter  ed il Prof. Derek Gupta.

Il Dr. Russel, ha rilasciato numerose interviste sul tema di impiego della Melatonina in ambito Oncologico. Come riferimento citiamo questo link


Questi sono i fatti storici che hanno permesso negli anni di consolidare il rapporto professionale puramente scientifico fra il Prof. Luigi Di Bella, il Prof. Derek Gupta e la rivista Neuroendocrinology Letter, rapporti che sono proseguiti dopo la morte del Prof. Luigi Di Bella attraverso il figlio il Dr. Giuseppe Di Bella e per quanto riguarda la rivista Neuroendocrinology Letter, dopo la morte del Prof. Derek Gupta con il nuovo direttore il Peter G. Fedor-Freybergh Chief Editor of Neuroendocrine Letters, la cui intervista è stata inserita nella Parte 2 del film documentario.

Onde evitare conclusioni errate relativamente a inesistenti questioni di preferenzialità, risulta necessario precisare che i rapporti fra il Dr. Giuseppe Di Bella e la rivista Neuroendocrinology Letter, sono di carattere puramente scientifico e non è certo una atipicità o conflitto di interesse il fatto che il Dr. Giuseppe Di Bella, pur essendo nel comitato scientifico della rivista stessa, pubblichi degli articoli.

Tali situazioni sono comuni a moltissimi altri casi a livello internazionale e non è questa la sede per intentare dei futili processi alle intenzioni per tentare di ribattere ad insinuazioni che non poggiano su alcuna base giuridica.

Di seguito proseguiamo con le analisi tecniche sulla questione di come vengano considerati i termini di valutazione del sistema Impact Factor.
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 ANALISI dei DATI

Neur.endo.Letter

Scendiamo nei dettagli anche se le pubblicazioni scientifiche presenti nel data base di PubMed.gov, sono riferite alla rivista Neuroendocrinology Letters che taluni definiscono a basso livello di Impact Factor, precisiamo che indipendentemente dalla fonte di divulgazione ove si trovino originalmente pubblicate le ricerche scientifiche, ciò che conta sono le informazioni scientifiche dimostrate dai reali risultati ottenuti a medio lungo termine sui pazienti a seguito dei necessari studi clinici.

Cliccare sull'immagine per andare direttamente al link di PubMed
GDB-PubMed2017




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FN5
LIMITI dell' IMPACT FACTOR


In merito alla questione della validità o attendibilità delle statistiche di Rating Impact Factor, vi è molto da eccepire, come denunciato dal Direttore della rivista Lancet, oltre il 50% degli studi scientifici che risultano essere pubblicati su varie riviste online e su carta stampata, nonché presenti anche nel data base di PubMed, divulgano dati irreali e teorici, nonché molto spesso falsati per altri scopi e finalità.

( Articolo originale : What is medicine’s 5 sigma ? ).

Molti articoli e/o studi sono realizzati su commissione, con attuazione di metodologie anche particolarmente discutibili, attraverso l'impiego di
"Ghost Writers" ovvero i nuovi scriba dell'era digitale
.

Risulta evidente che sia fuori luogo e non corretto deontologicamente discriminare a senso unico, gli studi che portano il nome di Luigi o Giuseppe Di Bella (specifichiamo questo perché vi sono vari Di Bella nel mondo che pubblicano ricerche scientifiche) .

Definire a priori non attendibili studi scientifici solo perché anche se vengono elencati nel data base di PubMed.gov, la fonte originale (Rivista) non gode piú di autorevolezza, risulta essere una eccezione che non ha alcun fondamento né scientifico, né giuridico-legale.

Nella fattispecie, la rivista Neuroendocrinology Letters, fondata dal Prof. Derek Gupta, fino al periodo in cui non pubblicava gli studi del prof. Luigi Di Bella prima e del Dr. Giuseppe Di Bella dopo, godeva di elevata credibilitá ed il livello di IF era elevato.

Ma a partire dalle prime pubblicazioni firmate con i cognomi Di Bella, la reazione della comunitá scientifica internazionale fu tale da farne abbassare il livello, in modo ingiustificato e senza alcuna evidente ragione tecnica, se non quella della ritorsione.

Oltre a questo aspetto, risulta fondamentale precisare che tutto il sistema internazionale che si basa sulla validazione o meno di attendibilitá di pubblicazioni, riviste ed argomenti ad essi collegati, presenta un forte limite.

La questione è che qualsiasi calcolo di statistica che si basi sui criteri di valutazione definiti da IF / IPP / SNIP, presenta il limite matematico della mancanza di riproducibilità in studi indipendenti, vale a dire che ad oggi nessuno ha mai certificato la reale attendibilità di questi dati.

Questa riflessione é stata dimostrata nell'importante documento pubblicato da Rossner,Van Epps & Hills .

Una nota negativa a questo articolo è che purtroppo le note bibliografiche non risultano essere aggiornate.

Questo aspetto è purtroppo questione comune a molte pubblicazioni  presenti nel Web, che vengono rese pubbliche ma poi non aggiornate perché gli autori si limitano a citare i link di terzi e non link propri di servers gestiti con elevata efficenza di manutenzione al fine di garantire sempre il totale accesso a tutte le fonti bibliografiche.


Una nota di citazione riguarda il Journal Citation Reports (JCR) che si riferisce al rapporto annuale divulgato dall'Institute for Scientific Information, ed ove vengono riportati i dati di statistica relativi al numero di citazioni che risultano essere presenti in un determinato pool di riviste tecnico-scientifiche.

L' istituto ISI é stato fondato nel 1960 da Eugene Garfield padre della Scientometria che é la disciplina che si occupa di misurazione ed analisi della scienza e delle produzioni scientifiche. L'Istituto ISI é stato acquistito da Thomson Scientific & Healthcare  che é una società commerciale del gruppo Thomson Reuters  Corporation . Risulta ovvio che in termini di obiettività dei dati e di "Imparzialità", quando siamo difronte a questioni che riguardano gruppi industriali e questioni di profitto, é necessaria una certa cautela e prudenza nel prendere come valori definitivi, i valori di statistica.

Fatta questa doverosa premessa, proseguiamo con le valutazioni di tipo comparativo, al fine di dimostrare quanto sopra accennato a riguardo sia della grande diversitá dei dati riconducibili alle diverse societá di Rating e di divulgazione di dati statistici che contribuiscono solo a creare confusione e dove vi é la confusione si insidia il germe della disinformazione.

Partiamo con la fonte piú attendibile per la valutazione del IPP / P e SNIP, vale a dire di CWTS Journal Indicators

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(cliccare sulle immagini per visualizzare il link originale)

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(cliccare sulle immagini per visualizzare il link originale)

In confronto alle tabelle successive, anche se si basano sull'analisi del valore di IF (Impact Factor), anziché basarsi sull'analisi dei parametri definiti dai valori SNIP o IPP , in linea generale vi é una sostanziale differenza nel trend di crescita e dei valori medi calcolati. Possiamo infatti vedere dalla scheda successiva che nel 1999 la rivista    presentava un valore di IPP pari a 0,24  mentre nel 2011 un valore pari a 1,37 per poi scendere ad un valore di 0,95 nell'esercizio 2015.

NEL-Info-15

È bene precisare che i fattori di "Up & Down" definiti dalle variabili crescenti e/o diminuenti, sono riconducibili a questioni puramente di marketing e non dei contenuti scientifici della rivista. Per aspetti di Marketing, intendiamo i valori di ranking, posizionamento sul Web, CEO etc...

Riteniamo particolarmente riduttivo, sentenziare in maniera lapidaria la non attendibilità di una rivista rispetto ad un'altra, unicamente sulla base di numeri di statistica, senza avere preso in considerazione l'aspetto piú importante, vale a dire la qualitá dei contenuti degli articoli pubblicati, che ricordiamo si basano non tanto su sterili questioni di analisi teoriche o simulazioni al computers di dati e/o possibili applicazioni pratiche.

Onde evitare questioni relative alle classiche obbiezioni che gli oppositori usano in modo ripetitivo, vale a dire che il nome del Dr. Giuseppe Di Bella, risulta come membro del "Board fo Editors" ,assieme ad altri esperti di livello internazionale. Non reputiamo tale questione come possa essere considerata dagli oppositori al Metodo Di Bella, come un fattore di ulteriore inattendibilità del valore scientifico delle pubblicazioni del Dr. Giuseppe Di Bella.

Orbene, ci domandiamo se le affermazioni che abbiamo riscontrato in alcuni forum quali " ... per l'Oste il suo vino é sempre il migliore", non siano altro che una ennesima riprova della endemica mancanza di concrete argomentazioni su base scientifica che gli oppositori e relativi divulgatori scientifici, utilizzino come loro metodo di condizionamento dei lettori, usando anziché argomentazioni scientifiche reali, riduttive massime da osteria.

Forum-3-OBV-LT

Nei successivi screenshots, contrariamente a quanto viene sempre affermato sul Web in vari articoli in opposizione al MDB, abbiamo identificato valori diversi per quanto riguarda il dato di Impact Factor.

Secondo le valutazioni delle seguenti agenzie di rating, la rivista
Neuroendocrinology Letters risulta avere un valore di I.F pari a 0,82 . Questa é la conferma del caos dei numeri, delle percentuali e dei dati di statistica che creano solo ed unicamente confusione.


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La verifica di attendibilità da parte di societá di rating  non risulta particolarmente chiara dato che le metodologie di analisi applicata ed i criteri di statistica sui quali si basano i calcoli di valutazione (equazione a parte, perché é un puro calcolo matematico standard ).

Gli esempi degli scandali di altre agenzie di rating americane, negli ultimi tempi, dovrebbero fare comprendere facilmente quanto sia molto complesso determinare e divulgare dati obiettivi nei termini di valutazione, dei dati di statistica, nonché l'imparzialità di giudizio.

Al seguente link potrete prendere visione di un importante articolo che spiega il metodo del calcolo :


Inpedentemente da quanto chiarito dal precedente articolo, continuare a dipendere da asettiche valutazioni in termini di statistica, come se numeri ed algoritmi determino la reale validitá di un lavoro di ricerca, risulta quantomeno irrealistico, perché vi é una sostanziale diversità fra tutto ciò che é il calcolo astratto di grafici e numeri, con le applicazioni reali di studi che danno fastidio all'interno della comunità scientifica internazionale.

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(cliccare sulla immagine per visualizzare il link originale)


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(cliccare sulla immagine per visualizzare il link originale)


NEL-Info-6
(cliccare sulla immagine per visualizzare il link originale)

Riassumendo :


Agenzia Rating
Researchgate.net
Bioxbio.com Journalimpactfactor.info
Impactfactor.pl
Valore
0,82
0,946
0,932
0,799


È importante precisare che oltre al Impact Factor, vi é un'altra metodologia di analisi statistica che é denominata Impact per pubblicazione (IPP).

In linea generale, tale valore puó essere paragonato al valore di Impact Factor. La differenza é data dal valore temporale, cioé viene preso in considerazione un tempo di 3 anni, che viene considerato come periodo di tempo ottimale per potere calcolare con precisione le citazioni di specifici articoli suddivisi per diversi nonché soggetti / tematiche di argomenti.
Fermo restando il comune denominatore di Peer-reviewed, nel caso di calcolo del valore di IPP,
sia nel numeratore che il denominatore dell'equazione, forniscono una misura piú reale relativamente all'impatto della rivista, diminuendo la possibilità di manipolazione dei dati.

Il valore di IPP
tramite l'equazione, si esprime :
        - il rapporto
di citazioni in un anno (Y)
        - il rapporto dei documenti accademici pubblicati nei tre anni precedenti (Y-1, Y-2, Y-3)
        - Suddidiviso
per il numero di documenti accademici pubblicati in quegli stessi anni (Y-1 , Y-2, Y-3).

Esiste un ulteriore valore di calcolo, denominato "Source Normalized Impact per Paper (SNIP)"

Obiettivamente, vi sono riviste quali ad esempio Psycho­neuro­endocrinology che presentano un valore di I.F medio pari a 5,926 negli ultmi 5 anni, quindi risulta normale domandarsi, come venga calcolato il valore di Impact Factor.

Maggiori chiarimenti si possono avere tramite la lettura di questo documento " The Thomson Reuters Impact Factor "


In questo interessante articolo, vengono spiegati concetti che fanno ben comprendere la realtá del mondo della statistica e delle metodologie attuate dalle societá di Rating :



NEL-Info-9
(cliccare sulla immagine per visualizzare il link originale)


Dopo tutte questa analisi, risulta che l'intera questione della valutazione di impatto IF o IPP di una rivista scientifica, sia da collocare ad un livello di bassa importanza ai fini dell'analisi reale dei contenuti, visto che non si puó assolutamente assumere come dato assiomatico, questa equazione anche se é alla base del calcolo standard di definizione del valore di Impact Factor ( vedasi sia l'articolo di PubMed che nello studio pubblicato da E.Garfield - Link ) :
NEL-Info-10

Risulta ovvio pertanto che l'argomento é particolarmente influenzabile da fattori di natura soggettiva, pertanto non affidabili dal punto di vista della reale attendibilitá o meno dei calcoli di statistica che definiscono spesso in maniera lapidaria, l'attendibilità di una rivista e degli articoli scientifici pubblicati.

Inoltre vi sono anche ulteriori e piú sottilli incongruenze a riguardo della pubblicazione dei dati di statistica, che si comprendono perfettamente se si effettua una semplice analisi comparativa dei sorgenti di ogni pagina Web di questi portali. Analisi che potrebbe sembrare insignificante per chi non é esperto di debug, ma non per chi conosce le regole di come leggere dentro le righe dei files in Html.

Vedi esempi di seguito che spiegano molto su questo aspetto :

NEL-Info-7
Sorgente Html 1


NEL-Info-8
Sorgente Html 2

Spiegazioni in tale senso sono superflue, perché verificabili da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con utilizzo di sistemi di debug elementari, nel rispetto delle norme di legge previste in materia di informatica.

Le informazioni sopra citate, sono reperibili e visualizzabili tramite semplicissimi tools di editing che risultano presenti su Browser tipo Firefox ad esempio : 
Strumenti => Sviluppo Web => Sorgente pagina



Arrow-UP

FN6
INDAGINI GIUDIZIARIE


1
Procura Repubblica Torino - Polizia Giudiziaria - Sicurezza e Sanità
2
Sentenza di Pisa
3
Analisi Storica dei principali eventi del 1998
4
Selezione dei principali articoli di giornale 1973 - 1999
5
Incidente (Presunto tentativo di aggressione fisica)


Recht



1
Procura Repubblica Torino - Polizia Giudiziaria - Sicurezza e Sanità

A titolo di esempio della complessa documentazione relativa agli atti di indaginin giudiziarie condotte da alcune Procure della Repubblica Italiana a seguito delle problematiche verificatesi durante lo svolgimento della Sperimentazione del 1998, presentiamo uno dei vari atti che sono stati consultati dall'ufficio legale Rechtsabteilung CLSD dell'VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, al fine di comprendere la natura giuridica delle eccezioni nel merito presentante nelle varie denuncie-esposto in alcune Procure della Repubblica Italiana.

È altresì necessario precisare che negli anni 1998-2000 si sono susseguite alterne vicende, relative indagini degli inquirenti e trasferimenti di competenza giudiziaria, per cui riassumere tali fatti in poche pagine Html di un sito Web o in un video filmato, risulta assolutamente improponibile.
La questione in generale assume un connotato prettamente di natura storico-giuridica, ma pur sempre di rilievo per potere comprendere quali siano state in realtà le condizioni per cui si siano verificati determinati eventi che hanno portato alla presentazione di varie denuncie - esposti, dato che nella normalità dei casi ove qualsiasi procedura di attività viene svolta in modo regolare e conforme, tali eventi non si verificano (presentazione di esposti alle autorità giudiziarie di competenza).

Se a seguito delle denuncie esposti presentati, furono avviate delle indagini da parte di alcuni uffici competenti (Procure della Repubblica), risulta essere un segno inequivocabile che si fossero verificati degli eventi, che necessariamente richiedevano degli accertamenti giudiziari in prima istanza.

LDB-PRT-SS-1
LDB-PRT-SS-2
Sul tema della controversia sulla produzione, conservazione e distribuzione dei preparati base del Metodo Di Bella, ai vari pazienti arruolati nella sperimentazione del 1998, nel film documentario prodotto e distribuito dal VFF Institute Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, rispettivamente alle Parte 3 e Parte 4 sono state pubblicate interviste inedite, interviste storiche del 1998 e documenti ufficiali per maggiori delucidazioni per gli spettatori.

Arrow-UP

2
Sentenza di Pisa

Di-Bella-1
Prof. Luigi Di Bella

LA VICENDA

Il 28 giugno 2001, giunge una notizia che sconvolge il Prof. Luigi Di Bella: la condanna per una querela sporta nei suoi confronti dal Prof. xxxx .
Si tratta dello sviluppo di una vicenda iniziata il 28 aprile 1998, quando lo scienziato, nel corso di un’intervista televisiva di Rai Uno, aveva dichiarato di non avere mai firmato i protocolli della sperimentazione il 22 gennaio a Bologna, presente, fra gli altri, il Prof. xxxx in qualità di segretario verbalizzante.

Di conseguenza, riconoscendo come sua la firma, argomentava che questa fosse stata fotocopiata.

Dalla visione dei documenti, risulterebbe che non vi siano state fatte specifiche allusioni, riferito esplicitamente in modo verbale (o sottilmente insinuato) che il Pro fosse l’autore di questa falsificazione, né in modo diretto né indiretto.

A parere anche di altri legali consultati e che esaminaro il caso, una querela simile sarebbe dovuta essere archiviata di ufficio.

Ció nonostante la procedura legale seguí il suo corso e fu aperto un procedimento giudiziario a carico del Prof. Luigi Di Bella.

Come ampliamente documentato dagli eredi del Prof. Luigi Di Bella (il Dr. Giuseppe Di Bella ed il Dr. Adolfo Di Bella) è necessario precisare che negli anni 1997 e 1998, furono rivolte al Prof. Luigi Di Bella una quantità indescrivibile per le modalità attuative, di ingiurie, calunnie ed offese volgari, pronunciate anche in pubblico e rivolte allo stesso Prof. Luigi Di Bella, il quale solo in alcuni casi limite, presentò ovviamente delle denuncie contro terzi ma solo in un caso venne attuato dai Magistrati il rinvio a giudizio del querelante.

In questa vicenda, il Prof. Luigi Di Bella, si trovò suo malgrado dalla parte opposta, cioé accusato di avere querelato una persona.

In data 28 giugno 2001, a ottantanove anni, Luigi Di Bella viene condannato a “mesi due di reclusione..” e dieci milioni di risarcimento.

Da una approfondita verifica documentale, nonché dalle testimonianze raccolte, vedi Parte 2 del film documentario (intervista degli eredi Dr. Giuseppe Di Bella e Dr. Adolfo Di Bella), risulta che il Prof. Luigi Di Bella non avrebbe potuto firmare il documento dei Protocolli nel luogo e nel giorno indicati sul documento stesso, in quanto era provatamente a Modena, nel suo studio-laboratorio.

D'altronde, al di là di questa contestazione, manca un verbale che attesti dove e quando lo scienziato avrebbe firmato.

Nel testo depositato agli atti della condanna, si evince una frase “….malizia cui il medesimo ricorse nel tentativo di accreditare la propria tesi, dicendo, nella menzogna, la mezza verità di non essere mai stato negli ultimi tempi a Siena….

Gli atti procedurali, seguirono il normale iter fino alla definizione della condanna in primo grado che addolorò ed amareggiò profondamente il Prof. Luigi Di Bella il quale nonostante l'età avanzata riuscì a dimostrare e svelare uno degli artifici ai quali si è ricorsi per precostituire un verdetto totalmente fasullo, relativo alla sperimentazione del 1998, ove troppo presto è stata posta una pietra tombale sulla questione storica.

"Un paese nel quale questa è medicina e questa è magistratura, è un paese perduto”
Cap. XVI de “Il Poeta della Scienza”, pagg. 423-424)

Fu naturalmente interposto appello dal Prof. Luigi Di Bella stesso, nonché dal querelante il quale non riteneva sufficienti 10 milioni di risarcimento, ma ne chiedeva 300 milioni, da devolvere alla ricerca.

La convocazione per la prima seduta del giudizio di appello (secondo grado di giudizio) giunse il 21 giugno 2003, onomastico del Prof. Luigi Di Bella.

Mancavano 10 giorni alla sua morte




ESTRATTO DELLA SENTENZA
( pubblicazione autorizzata dagli eredi del Prof. Luigi Di Bella, tramite accordo ratificato con validitá legale )
SP-1SP-2
Arrow-UP

3
Analisi Storica dei principali eventi del 1998

Ai fini di una migliore comprensione da parte dei lettori, quali siano stati gli eventi storici antecendenti alla sentenza di condanna per calunnia a carico del Prof. Luigi Di Bella, di seguito abbiamo redatto uno schema riassuntivo dei principali fatti, suddivisi in ordine cronologico.

Questa analisi è confermata dalle testimonianze dirette rilasciate dai figli del Prof. Luigi Di Bella.

Nelle seguenti tabelle, vengono riportati in modo sintetico, i principali eventi storici avvenuti nel periodo Gennaio - Aprile 1998.

Questo riepilogo ed analisi, non assume alcun valore giuridico, e/o pretesto di messa in discussione dell'operato della Magistratura, né di critica delle sentenze emesse dai vari uffici competenti delle Procure delle Repubbliche che hanno svolto le varie indagini in quel periodo storico.

Alla Magistratura Italiana ed ai Magistrati e funzionari di Polizia giudiziaria che hanno svolto le indagini in quel particolare periodo storico, è dovuto un totale
rispetto, poiché nessuno è al di sopra della leggi.

L'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich,  ha riportato i fatti fedelmente sulla base dei documenti presi in esame.
Le rilfessioni effettuate, sono da considerarsi come ovvie considerazioni di riepilogo dei fatti.
Nessun intento di revisione dei fatti, assume questa parte del documento.

L'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich, non è responsabile per qualsiasi errata interpretazione dei fatti che terzi potranno dedurre dalla lettura
di questa specifica parte del documento. Tutti i documenti consultati sono di dominio pubblico.


EVENTO 1
 BOLOGNA 22.01.1998
AZIONI
Prof. Di Bella partecipa ad una riunione con membri della commissione oncologica ed il Ministro della sanità senza firmare alcun documento. Il fatto é confermato anche dalle fonti ufficiali
ANALISI
STORICA
Conferma della riunione tenutasi in Bologna senza ratifica di firme su documenti da parte dei presenti.


EVENTO 2
 SIENA 23.01.1998
AZIONI
Alla riunione di Siena della Commissione Oncologica, é assente il Prof. Luigi Di Bella che si trovava a Modena nel suo studio, come confermato dalle testimonianze.





ANALISI
STORICA
Gli oncologi presenti e facenti parte della Commissione Oncologica, redigono un testo che comprende  :

- criteri di arruolamento
- schema terapeutico
- criteri di valutazione

Il documento, firmato unicamente dagli oncologi, viene inviato per fax al Prof.
xxxx.
Il testo del documento, come confermato da fonti ufficiali,
non reca la firma del Prof. Di Bella perché si trovava a Modena.
Le fonti ufficiali affermano che il testo fu redatto secondo le intese raggiunte il 22/1, sulla base di appunti presi da due oncologi.

RIFLESSIONE  nr. 1
Questi appunti (Testo del documento) non essendo stati contro firmati come forma di avallo ed approvazione, da parte del Prof. Di Bella, risulterebbero non avere valore giuridico, ai fini della dimostrazione di un ipotetico accordo preventivo ratificato tra le parti, dato che il Prof. Di Bella non era fisicamente presente a tale incontro a Siena e pertanto  non ha potuto in alcun modo addurre obbiezzioni e proporre correzioni alla bozza del testo, non avendolo de facto fisicamente firmato davanti a testimoni.

Nessuna fonte ufficiale precisa dove e quando sarebbe stata apposta la firma olografa del Prof. Luigi Di Bella.
Non esiste alcun verbale ufficiale che attesti quanto sopra esposto.





EVENTO 3
PERIODO dal 23.01.1998 al 30.01.1998
AZIONI
Nessun incontro si è svolto in questo periodo di date, tra il Prof. Luigi Di Bella e la Commissione Oncologica.
ANALISI
STORICA
Dato confermato


EVENTO 4
ROMA 31.01.1998



AZIONI

Il Prof. L. Di Bella è convocato a Roma per firmare esclusivamente le modalità di preparazione dei preparati galenici da parte dell’Istituto chimico Militare di Firenze.
 

Oltre a firmare dette modalità di preparazione, il Prof. L. Di Bella decide di redigere e firmare uno schema dei protocolli da applicare, del tutto incompatibile con i protocolli ufficiali (7 farmaci + indicazioni su somministrazione somatostatina con gradualità posologica e tramite s. temporizzata, indicazione coadiuvanti).

Il documento è conservato tra la documentazione ufficiale. La redazione di questo documento non avrebbe  alcuna spiegazione e ragion d'essere se il Prof. L. Di Bella avesse realmente firmato consapevolmente, precedentemente o nell'occasione, i protocolli.

ANALISI
STORICA
Evento confermato.


EVENTO 5
PERIODO dal 31.01.1998 al 17.02.1998

AZIONI

Nessun incontro si è svolto in questo periodo di date, tra il Prof. Luigi Di Bella e le autoritá Ministeriali che in data 17.02.1998 approvano il Decreto che dá il via alla sperimentazione della Multiterapia Di Bella.

ANALISI
STORICA
Evento confermato.


EVENTO 6
MODENA    2.04.1998
AZIONI

Presso la sede in Modena, in via Marianini 45, si presentano due Ispettori della Procura della Repubblica di Torino che consegnano al Prof. Luigi Di Bella alcuni documenti.

Il Professore legge il dettaglio dei “Protocolli” della sperimentazione.
Questi documenti sono consegnati a mano dai due Ispettori inviati dal magistrato di Torino
xxxx .
Presente all'incontro come testimone oculare: Il Dr. Adolfo Di Bella.






ANALISI
STORICA


RIFLESSIONE nr. 2
Il Prof. Di Bella appena preso visione dei documenti consegnati dai due Ispettori inviati dal Magistrato di Torino reagisce con sorpresa e sdegno, osserva e dichiara il proprio totale dissenso.


RIFLESSIONE nr. 3
Il testo del documento consegnato, non corrispondeva in nessuna maniera alle linee guida e fondamentali requisiti di attuazione definti dal Prof. Luigi Di Bella in riferimento alla applicazione metodologica della Multiterapia Di Bella:

- Selezionati malati terminali
- Somministrati solo la metà dei farmaci della terapia
- Valutazione di risposta solo in caso di diminuzione della massa di oltre il 50% in meno di 3 mesi ecc.




RIFLESSIONE nr. 4
Il Prof. Luigi Di Bella, prende atto del fatto che la data e luogo della firma del protocollo riporta i seguenti dati :

         Siena 23.01.1998

Con forte sdegno, egli dichiara davanti ai due Ispettori di Torino:
...io non mi reco a Siena da oltre 20 anni.

Testimone della dichiarazione :
Dr.Adolfo Di Bella - La dichiarazione viene riportata anche da articoli di stampa.



RIFLESSIONE nr. 5
Il Prof. Luigi Di Bella, dopo avere preso visione dei documenti, dichiaró davanti ai presenti la impossibilitá del fatto che Lui stesso possa avere apposto le firme olografe sui documenti che i due Funzionari gli avevano consegnato.

La vicenda è confermata dal fatto che il Prof. Luigi Di Bella, riconosce la sua firma, ma afferma e ribadisce con sdegno e fermezza che non poteva assolutamente essere stato lui ad avere firmato tale documento perché il documento presenta come luogo della firma e data "Siena 23.01.1998" ed il Prof. Luigi Di Bella quel giorno era invece esattamente a 595 Km di distanza cioè a Modena , come confermato da testimoni.

Inioltre, il Prof. Luigi Di Bella, sottolinea che il suo sdegno è giustificato dal fatto che i documenti che gli sono stati consegnati, presentano dati ed indicazioni di posologia e metodologia applicativa, da Lui stesso definiti di " una assurdità inaudita"  e  riferisce ai due ispettori che ritiene si tratti di firme fotocopiate.

Gli Ispettori concludono ritenendo evidente che i fogli dei protocolli sono stati confusi con quelli relativi alla preparazione dei galenici. Pertanto, risulterebbe che per questo evento, probabilmente sia stato possibile ottenere la firma del Prof. Di Bella senza che questi si accorgesse di cosa firmava, dati i suoi forti problemi di vista.
Tali problemi (rilevati anche da visita specialistica presso l'ospedale S. Raffaele di Milano) erano insorti con l'attentato (aggressione fisica, con trauma cranico e commozione cerebrale) subito da parte di ignoti nell'Aprile del 1996
.

Testimone della dichiarazione : Dr.Adolfo Di Bella - La dichiarazione viene riportata anche da articoli di stampa


NOTE CONCLUSIVE :
Risulta evidente che il Prof. Di Bella in virtú del fatto dei suoi problemi di vista, non ha potuto identificare con esattezza la natura dei documenti sottoscritti.

Rimane irrisolto il luogo esatto di dove si sia svolta tale procedura di firme apposte dal Prof. Di Bella su tali documenti da lui disconosciuti per il contenuto delle informazioni, dato che il Professore non avrebbe mai firmato tali documenti che contenevano indicazioni palesemente errate a riguardo delle metodologie di  preparazione dei galenici e delle modalitá esecutive dei protocolli di applicazione della Multiterapia Di Bella.




EVENTO 7
28.04.1998 - Note della stampa Italiana

AZIONI
I giornali italiani dell'epoca riportarono i seguenti titoli :

“Un falso per Di Bella”
“Falsificate le firme sui protocolli”,
“Sperimentazione farsa”

ANALISI
STORICA
---------------------------------------------------


EVENTO 8
PERIODO dal 31.01.1998 al 17.02.1998

AZIONI
Il Prof. Luigi Di Bella, risponde ai giornalisti :

“….sono rigorosamente contro il sottoscritto e non hanno volutamente capito nulla del mio metodo. Io continuo per la mia strada, che vedo confermata giorno per giorno su centinaia di pazienti. Nell’attuazione della sperimentazione non è stato osservato quello che io avevo dichiarato sarebbe stato necessario”.

Alcuni giornalisti chiedono esplicitamente al Prof. Luigi Di Bella, secondo lui chi siano i responsabili di questi fatti :

Il Prof. Di Bella risponde quanto segue ( estratto ) :

“…Volete che lo dica io? Voi giornalisti lo sapete meglio di me…..Io ho firmato solo due documenti: quello che ho dato al direttore generale dell’Istituto chimico militare di Firenze e quello  che ho dato alla commissione per dire come avrebbero dovuto essere propinati i farmaci. Sono relativi, ripeto, uno alla preparazione dei farmaci galenici, l’altro alla somministrazione e alla successione nella sperimentazione”.

Testimone della dichiarazioni : Dr.Adolfo Di Bella - La dichiarazione viene riportata anche da articoli di stampa.


ANALISI
STORICA

---------------------------------------------------

Arrow-UP

4
Selezione dei principali articoli di giornale 1973 - 1999


G01-DiBella-Articolo-Leucemia-2%20(Small)


G02-DiBella-Articolo-Leucemia%20(Small)
G03-Gazzetta-del-Popolo-8.06.1974%20(Small



G04-Gazzetta-Modena-07.08.1997%20(Small)
G05-Tempo-15.08.1997%20(Small)
G06-Resto-del-Carlino-19.08.1997%20(Small)
G08-Repubblica-20.12.1997%20(Small)
G09-Foglio-22.12.1997%20(Small)
G10-Repubblica-30.12.1997%20(Small)
G11-Giornale-30.12.1997%20(Small)
G12-Giornale-1-1998%20(Small)
G13-Giornale-2%201998%20(Small)
G16-Tempo-10.01.1998%20(Small)
G17-Giornale-15.01.1998%20(Small)

G18-Giornale-17.01.1998%20(Small)


G19-Giornale-28.01.1998%20(Small)

G20-Giornale-29.01.1998%20(Small)

G22-Giornale-06.02.1998%20(Small)

G23-Giornale-16.02.1999%20(Small)
G24-Giornale-02.04.1998%20(Small)
G25-Repubblica-05.04.1998%20(Small)

Arrow-UP
5
Incidente (Presunto tentativo di aggressione fisica)

Nell'aprile del 1996 , il Prof. Luigi Di Bella mentre stava recandosi in bicicletta al suo laboratorio medico,  viene colpito al capo da sconosciuti, di conseguenza perde i sensi e cadde rovinosamente con la biciletta sul selciato della strada, riportando un trauma cranico seguito da commozione cerebrale, la perdita parziale dell'udito e iniziando ad accusare problemi di vista che lo assilleranno negli anni successivi.

Nonostante una formale denuncia non venne mai identificato alcun colpevole ed il caso venne archiviato.


Giornale-29.01.1998.II
Copyright - Il Giornale 29.01.1998



Arrow-UP

FN7
LA QUESTIONE DELLE VISITE A PAGAMENTO
e delle provvigioni sulla vendita dei farmaci del Metodo Di Bella



PREMESSA

L'ufficio legale Rechtsabteilung CLSD dell'Istituto VFF Mare Nostrum e.V. NPO - Österreich a conclusione di questo Focus ha deciso di dedicare spazio ad un tema molto complesso, avendo concluso una ulteriore verifica dei documenti relativi al caso di seguito trattato, i cui atti che si trovano conservati nei due archivi (studio medico in Bologna e laboratorio-studio medico in Modena). Le procedure sono state eseguite secondo criteri interdisciplinari tramite controllo incrociato dei dati.

Questa ulteriore verifica si era resa necessaria dato che sul Web, sono stati rilevati commenti nei vari post rilasciati dai visitatori, per articoli pubblicati da bloggers che hanno dimostrato una non conoscenza dei fatti.

Di seguito è stata composta una sintesi di questi commenti. Ogni singolo lettore sarà in grado di discernere i fatti reali dalle menzogne divulgate con metodologie pretestuose, al limite della diffamazione.

Questa è la vera disinformazione che danneggia il W.W.W. e contribuisce a diffondere solo confusione.




COMMENTO 1

“Egli ufficialmente non chiedeva soldi per le sue consulenze e per seguire le terapie
(era richiesta un'offerta libera)”.

( per egli l'autore intende il Prof. Luigi Di Bella)

Come confermato per iscritto dai Fr.lli Di Bella questa citazione rilasciata dall'autore dell' articolo dal quale è stato estratta la frase, non è attinente alla realtà dei fatti e pone la figura del Prof. Luigi Di Bella, in una dimensione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Di seguito pubblichiamo un estratto di due lettere olografe. Una inviata da una paziente come ringraziamento ed una inviata dal Prof. Luigi Di Bella, come risposta.

 ai fini della legge sulla protezione dei dati, entrambe le firme sono state oscurate
       parzialmente per evitare utilizzo illecito da parte di terzi malintenzionati

DB-Assegno


DB-Ass2

In una delle numerose testimonianze rilasciate anche per iscritto, con validitá legale, da parte degli eredi del Prof. Luigi Di Bella, viene specificato in modo netto, che il Professore non ha mai accettato né offerte libere né pagamenti di alcun genere per le visite ai suoi pazienti.

Al momento della morte del Prof. Luigi Di Bella, i figli (Dr. Giuseppe Di Bella e Dr. Adolfo Di Bella), trovarono centinaia di assegni che i pazienti avevano lasciato al Professore Luigi e che egli aveva gettato nel cestino della spazzatura o nei cassetti della sua scrivania e che non furono mai incassati dal Professore perché egli ha sempre mantenuto fede ai propri principi ed ideali di medico al servizio dei pazienti.

Tutti gli assegni furono restituiti ai pazienti tramite lettera. Il Dr. Adolfo Di Bella ha rilasciato specifica testimonianza a riguardo, che assume valore legale a tutti gli effetti della legge e smentisce in modo definitivo qualsiasi ulteriore illazione da parte di terzi su questo argomento.

Il Prof. Luigi Di Bella, come confermato dai figli, nel corso della sua carriera, ha ricevuto in solo due occasioni e da parte di pazienti che avevano disponibilità materiali, due strumenti scientifici che risultarono di fondamentale importanza per la Sua attività di ricercatore indipendente.

Quello che è veramente ed unicamente importante, sono i fatti e le opere che ognuno si porta con se, anche dopo la morte.

LDBMicro



COMMENTO 2

Gli screenshots seguenti, sono relativi a dei post di articoli pubblicati in data 15 aprile 2015, su dei servers con sede fisica in Italia 185.xx.x.xxx


Forum-2-Blog1700-2     Forum-2-Blog1700

Il documento seguente è relativo alla dichiarazione con validità legale, rilasciata dal Dr. Vigildo Ferrari, Farmacista di fiducia del Prof. Luigi Di Bella e del Dr. Giuseppe Di Bella, che ha partecipato alle fasi preliminari della Sperimentazione clinica del 1998.

La dichiarazione smentisce le illazioni che risultano nei due post sopra citati
.

Dr.V.F-Dichiarazione-05-2017
Dr. Vigildo Ferrari - Farmacista
Dichiarazione con riconoscimento legale dell'Identità (05.2017)



 ai fini della legge sulla protezione dei dati, entrambe le firme sono state oscurate
       parzialmente per evitare utilizzo illecito da parte di terzi malintenzionati


È altresí doverso ricordare che qualora dovessero essere riscontrati ulteriori nuovi commenti o articoli su tale tema, ove risultino evidenti riferimenti ad illazioni e/o qualsiasi tipologia di deduzioni similari a quanto sopra esposto (screenshots commenti forum), e pertanto ove nuovi commenti risultassero visibili su forum i cui servers fisici si trovino sul territorio Tedesco (Germania) con identificazione del IP (statico o dinamico) per risalire ai diretti responsabili, potrebbe essere applicata nei confronti degli autori dei post, il codice di diritto penale tedesco per il reato specifico denominato: "Offesa alla memoria dei defunti", il quale prevede come pena anche la detenzione fino a 2 anni di carcere.



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LDB-Film-Titolo-2-ITA


DURATA LINK VIMEO
23:21        LINK

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Der Vorstand - 12 Dezember 2018

                    

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