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25.11.2012 Misteri svelati dell'alta rendita a cura di Marco Saba *
Basilea: la Spectre del sistema bancario ?
"(Dopo la prima guerra mondiale)
i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro obiettivo remoto,
di creare nientemeno che un sistema mondiale di controllo finanziario
concentrato in mani private, in grado di dominare il sistema politico
di ciascun paese e l'economia mondiale. Questo sistema doveva essere
controllato con criteri feudali dalle banche centrali del mondo, che
agivano di concerto grazie ad accordi segreti ai quali pervenivano nel
corso di frequenti incontri e conferenze private. Il vertice del
sistema doveva essere la Banca per i Regolamenti
Internazionali di Basilea, in Svizzera, una banca privata di
proprietà e sotto il controllo di banche centrali mondiali, esse stesse
società private di capitali (corporations). Come prolungare la crisi La BIS è generalmente
considerata il vertice della struttura del capitalismo finanziario, il
sancta sanctorum dove i banchieri decidono le regole che deve seguire
il sistema bancario. E' in quella sede che, con le regole di Basilea 3,
si sono creati i presupposti teorici di una crisi che durerà fino al
2019. Infatti, innalzando il livello delle riserve obbligatorie delle
banche dal 2% al 10,5%, da qui al 2019, assisteremo ad una perdita di
PIL del 2% annuo ed all'avvitamento della crisi senza apparente rimedio
Le previsioni ci dicono che nel 2012 l'Italia ha già perso il 2,4 % del
PIL. L'innalzamento dei coefficienti di riserva
crea i presupposti teorici per una strozzatura del credito di quattro
quinti. Da 100 a 20, nell'aggregato. Se prima con depositi pari a 10,5 euro si
potevano creare 525 euro, o sostenere posizioni passive equivalenti,
con Basilea 3 con 10,5 euro le banche possono
sostenere posizioni passive per soli 100 euro, 425 euro in meno. Per mantenere le aperture di credito
esistenti immutate, occorre aumentare la riserva in termini assoluti
quintuplicandola per ogni istituto. Se questo non avviene, occorre diminuire
corrispondentemente le linee di credito dell'80% col blocco progressivo
della liquidità del SEBC. Ma le due cose possono anche avvenire in
parallelo, rallentando la velocità della diminuizione del credito
corrente, da qui al 2018. Tagliare l'80% del credito in una economia
già in recessione è come dare il colpo di grazia al moribondo. Gli
Stati Uniti hanno appena comunicato che non aderiranno a "Basilea 3". Il sistema bancario applica periodicamente
queste ricette malefiche - quasi una specie di anno sabbatico al
contrario - proprio per provocare una ecatombe di fallimenti ed
escutere dalla collettività le garanzie in beni reali all'epoca messe a
disposizione per ottenere il credito. Se si pensa che il credito
bancario è semplicemente il monopolio di creare denaro contabile e che
creare moneta è un diritto del popolo sovrano, diventa evidente che
abbiamo dato le chiavi della ghigliottina al nostro boia.
Una misura anticiclica necessaria Quindi, per dare
indicazioni concrete, occorre sostituire ed ampliare quell'80% di
credito che mancherà nei prossimi anni con qualche alternativa, sempre
che la situazione non si deteriori al punto che si decida di
nazionalizzare tutte le banche. Quello che possono fare i singoli governi -
senza uscire né da Euro né da Europa - è di emettere moneta di stato a
circuito nazionale per esempio tramite biglietti di stato a corso
legale. Questi biglietti - come le United States note emesse da
Kennedy, non comportano aumento del debito né violazione dei parametri
del patto di stabilità. Occorre però un gran coraggio politico per
prendere questa decisione perché l'ultimo che emise biglietti di stato
in Italia - 450 miliardi di lire tra gli anni 60 e 70 del secolo scorso
- fu Aldo Moro, poi rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse...e - ma sarà
solo un caso - il terrorismo in Italia è scomparso con la firma del
trattato di Maastricht. Quindi Aldo Moro aveva trovato la chiave per
mantenere allo Stasto il guadagno da signoraggio sulla cartamoneta da
500 lire (900 milioni di biglietti emessi). In Italia, con
l'introduzione dell'Euro, questo potere sovrano è stato usurpato da una
società commerciale privata, la Banca Centrale Europea (già: Istituto
Monetario Europeo). Allo stato rimane
solo il signoraggio sulle monetine, ma definiamo meglio il termine
signoraggio.
Rendita monetaria effettiva o signoraggio
La definizione di signoraggio, secondo
l'Académie Française: "se dit du droit que prenait un souverain sur la
fabrication des monnaies"(Dizionario della lingua francese, 1935). Ovvero: "del diritto che prendeva un sovrano
sulla fabbricazione delle monete". In pratica, dedotte le spese di coniazione, o
monetaggio, la differenza tra il valore nominale della moneta ed il suo
valore intrinseco (metallico) di mercato. Con la creazione di strumenti monetari sempre
meno intrinsecamente costosi, come cartamoneta o scritture contabili,
tale valore è aumentato fino a coprire la quasi totalità del valore
nominale o numerario. Nel frattempo però sono spariti i sovrani, in
senso storico, cioè gli imperatori, i re, gli zar, etc. Nel sistema
statuale occidentale attuale la sovranità si intende attribuita al
popolo, ma il diritto di signoraggio rimane allocato ad entità, di
fatto sotto controllo privato, denominate "banche centrali" o "banche
commerciali" (nel caso della moneta creditizia). Questo movimento rivendica la redistribuzione
del signoraggio direttamente ai detentori di sovranità e, nel caso del
popolo, attraverso un reddito universale di cittadinanza. Alcune
comunità esercitano direttamente il diritto di signoraggio emettendo
monete locali o complementari a corso libero, come nel caso del WIR in
Svizzera o dello WE in Italia. Per chi rimane scettico, rimandiamo alla
Comunicazione ufficiale della Commissione europea alle istituzioni
dell’UE e al Rappresentante generale UE Javier Solana, il 5 gennaio
2007
(http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/07/st05/st05068.it07.pdf)
che non sembra mettere minimamente in discussione né l’esistenza né la
definizione esatta di “signoraggio” laddove, al paragrafo sulla rendita
monetaria da banconote e moneta metallica, viene specificato al punto
3.5:
Reddito monetario proveniente da banconote e
monete in euro Occorre notare che ad oggi non abbiamo dati
certi sulla quantità di euro circolante poiché la BCE
rifiuta di comunicare quanti euro virtuali sono stati creati nel
SEBC attraverso l'apertura di linee di credito. [1]
Europa: democrazia o democrazismo ?
Il controllo totalitario del sistema Europa
attraverso la BCE è talmente stretto che, ancorché gli stati conservano
il risibile signoraggio delle sole monete metalliche, la quantità
annuale di monete da coniare, stato per stato, viene comunque stabilita
dalla BCE. E si tratta ancora una volta di criteri
completamente aleatori, apparentemente slegati da ogni logica, come ha
scoperto la ricercatrice Nicoletta Forcheri [2]. Altrimenti uno stato potrtebbe coniare tutta
la moneta di cui ha bisogno senza necessità di debito pubblico e di
mantenere i banchieri/redditieri internazionali sedicenti "mercato". Infatti attualmente i titoli del debito
pubblico sono acquistati direttamente da banche che creano denaro dal
nulla tramite false scritture contabili. Ma il dolore di questa usura
lo paga la collettività e la produzione italiana: 80 miliardi all'anno
oltre al rinnovo dei titoli scaduti realizzando così, per
soprammercato, il reato di anatocismo. * Marco Saba, già membro dell'osservatorio
sulla criminalità Organizzata a Ginevra, è il responsabile della
ricerca al Centro Studi Monetari in Italia e membro dell'Advisory Board
di MONETATIVE, in Germania. Indirizzo email per contattare l'autore:
info(AT)studimonetari.org
Note: 1) Vedi: ECB refuses to give data on EURO
credit lines – Marco
Saba, 3 maggio 2011 2) Vedi: Pochi spiccioli
all’Italia - di Nicoletta Forcheri, 23 ottobre 2012 |
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